CHE NE DICI DI UN THAI? CONTINUA IL WORLD MENU.

CHE NE DICI DI UN THAI? CONTINUA IL WORLD MENU.

Il giro del mondo, senza muoversi da tavola.

Care amiche, eccoci di nuovo pronte a ripartire con il World Menu. Questa volta l'Oriente, per l'esattezza la Thailandia, una terra magica e profumata che offre una vegetazione lussuriosa, fiori, soprattutto orchidee dalle varietà più inaspettate e, naturalmente, una cucina deliziosa, fatta tutta di erbe fresche, spezie e tocchi piccanti.

Mi sono documentata in proposito, spinta dalla mia amica Giulia che ha solleticato la mia curiosità raccontandomi il suo ultimo viaggio proprio in Thailandia (beata lei, è una single che ha anche tempo a disposizione per viaggiare): a parte la descrizione dei luoghi, si è soffermata sulle delizie della cucina e mi ha invitata a nozze. Tra l'altro sostiene che il loro cibo non fa ingrassare (pare che lì abbia mangiato tantissimo), perché l'alto tasso di spezie stimola il metabolismo. Sarà! Comunque ho deciso di organizzare una cena per presentarle Marco, un collega di mio marito separato ormai da anni, ma che non trova la persona giusta. Naturalmente, menu thailandese! Giulia mi ha raccontato che tutti i cibi vengono serviti al centro delle tavola e condivisi tra tutti i commensali. Farò così anch'io e chissà che questo non sia il modo di far scoccare una qualche scintilla! Buoni fornelli a tutte…


PAD THAI
È il piatto tradizionale thailandese, saporito e aromatico. Oltre a tutto è anche facile da cucinare, basta avere un wok.

Ingredienti:
200 g di noodles di riso;
200 g di gamberi;
1 scalogno;
2 cucchiaini di aglio liofilizzato;
100 g di tofu;
3 cucchiai di olio di semi;
4 cucchiai di salsa di pesce (sostituisce il sale e si trova già pronta nei negozi che vendono cibo orientale);
1/2 cucchiaino di curry in pasta;
2 cucchiaini di tamarindo;
1/2 cucchiaino di peperoncino;
1 cucchiaino di zucchero;
100 g di germogli di soia;
2 lime;
2 uova;
2 cucchiai di arachidi;
50 g di porro: erba cipollina.

Preparazione:
Metti in acqua tiepida i noodles per 15 minuti circa. In un wok scalda l'olio di semi e fai soffriggere lo scalogno tritato e l'aglio in polvere. Aggiungi i gamberi e il tofu tagliato a cubetti e fai saltare qualche minuto nel wok. Scola i noodles e falli saltare nel wok insieme a una tazzina dell'acqua in cui li hai fatti ammorbidire. Aggiungi ora la pasta di curry, il tamarindo, lo zucchero e la salsa di pesce. Far spazio nel wok mettendo tutti i noodles da un lato e rompi le uova una per volta, facendole strapazzare.
Mescola ora tutti gli ingredienti e aggiungi il porro tagliato a julienne, l'erba cipollina e i germogli di soia.
Spegni il fuoco e unisci le arachidi tritate, il succo di lime e il peperoncino. Servi il pad thai nei piatti con uno spicchio di lime e porta in tavola la salsa di soia.

La Variante Victoria: è un piatto profumato, con tanti ingredienti. Per alleggerirlo puoi evitare le arachidi tritate, per dargli un gusto appena europeo, usa l'olio extravergine d'oliva al posto di quello di semi.


POLLO AL LATTE DI COCCO E CURRY
Curry + cocco può sembrare un abbinamento inusuale: in Thailandia il latte di cocco è usato per rendere più delicati i sapori delle spezie utilizzate nei diversi piatti.

Ingredienti:
800 g di pollo a tocchetti;
1 lattina di latte di cocco;
1 cucchiaio di curry;
1 scalogno;
1 cucchiaio di maizena;
1 cucchiaino di zenzero fresco tritato;
2 cucchiai di olio di semi;
1 cucchiaio di salsa di pesce.

Preparazione:
Metti i tocchetti di pollo in una ciotola e ricoprili con il latte di cocco. Lasciali ammorbidire per almeno mezz'ora. In un wok fa soffriggere lo scalogno tritato nell'olio, insieme allo zenzero. Appena lo scalogno inizierà a imbiondirsi, sgocciola i pezzetti di pollo e aggiungili facendo cuocere a fuoco moderato. Nel latte di cocco sciogli il cucchiaio di curry e la maizena; tieni a parte. Appena i tocchetti di pollo saranno pronti, sala con la salsa di pesce e aggiungi il latte di cocco al curry. Fai cuocere a fiamma viva per qualche minuto. Appena il latte di cocco si sarà addensato, servi in tavola con del riso fatto bollire in poca acqua salata.

La Variante Victoria: come per il piatto precedente, potete usare l'olio extravergine di oliva al posto di quello di semi e il petto di tacchino invece del pollo.


MANGO CON RISO AL COCCO
Un dolce tipico della cucina thai. Il suo nome originale è Khao Niao Mamuang, letteralmente riso appiccicoso con mango, e il risultato finale dal punto di vista estetico è molto simile al nostro budino di riso. La tipologia di riso utilizzato per la preparazione di questo dolce è il riso glutinoso, sticky rice, coltivato principalmente in Asia meridionale e così chiamato non perché contenga glutine ma perché, una volta cotto, risulta essere molto appiccicoso.

Ingredienti:
300 g di riso glutinoso;
400 ml di latte di cocco;
100 g di zucchero di palma;
2 manghi;
1 pizzico di sale.

Preparazione:
Sciacqua il riso fino a quando l'acqua risulterà limpida, occorrerà ripetere l'operazione circa 5-6 volte. Copri il riso in una ciotola con acqua fredda; lascia riposare 3 ore. Quindi cuocilo a vapore per 10 minuti dal momento del bollore (20 minuti circa in totale), utilizzando una pentola a vapore o un cestello in bambù; se utilizzi il cestello in bambù rivestilo con carta forno. Quando il riso è cotto versalo in una ciotola capiente. In un pentolino scalda 300 ml di latte di cocco con 90 g di zucchero di palma e un pizzico di sale, cuoci senza portare a bollore per sciogliere lo zucchero. Versa il liquido nella ciotola con il riso, mescola e lascia che assorba il latte di cocco; occorreranno pochi minuti. Nel frattempo scalda 100 ml di latte di cocco con i rimanenti 10 g di zucchero di palma e un pizzico di sale; fai sciogliere lo zucchero e togliete dal fuoco. Togli la buccia e la parte dura al mango, quindi taglialo a fettine. Disponi il riso al latte di cocco in un piatto, versaci sopra la salsa al latte di cocco e le fettine di mango fresco.

La Variante Victoria: in questo modo puoi servire anche altri frutti tropicali, tipo la papaya e l'ananas, ma anche i frutti di bosco.


Curiosità: Oriente che vai… usanze che trovi!
Molto gentili, ma molto riservati, i thailandesi non salutano come noi stringendo la mano della persona che si incontra, ma con il cosiddetto "wai", un saluto particolare, realizzato giungendo le mani palmo contro palmo proprio come facciamo noi quando preghiamo. Un'altra cosa che bisogna assolutamente sapere è che i piedi, soprattutto le piante dei piedi, sono ritenuti una parte del corpo disgustosa e ripugnante. Per tale ragione nella cultura thailandese ci sono diversi tabù sui piedi e sulle scarpe. Uno di questi è il "divieto" di puntare i piedi in direzione di qualcuno, perché è considerato un gesto estremamente maleducato. Lo stesso vale per chi li punta verso una statua di Buddha: è vista come una vera e propria offesa alla divinità.
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