IL GIRO DEL MONDO TRA FORNO E FORNELLI.

IL GIRO DEL MONDO TRA FORNO E FORNELLI.

Destinazione Spagna. Con il World Menù.

Dopo la cucina, quello che amo fare di più è viaggiare. Ma per mancanza di tempo e per una serie di casualità è un po' che non riesco a partire… E allora sapete cosa ho deciso? Mi sono inventata il World Menù, così farò un giro del mondo, nella mia cucina però. E poi, non vedo l'ora di vedere le facce stupite dei miei cari e dei miei amici quando porterò in tavola un asado argentino, o un bel tacchino ripieno proprio il giorno del Ringraziamento (vedi Michelle Obama). A questo proposito mi sono già venute delle idee: magari potrei proporre le atmosfere esotiche del Tom Kah Kai tailandese (una pietanza dal sapore leggermente agro-dolce, a base di erbe, limone, funghi, pollo e latte di cocco). Oppure potrei scatenare le fantasie nordiche, facendo addentare uno smørrebrød, l'irrinunciabile panino aperto con gamberetti e aneto, il fast food dei Danesi! Tra anniversari, compleanni o semplicemente buone notizie, le occasioni non mancheranno.

Da dove vorrei partire? In ottobre, la prima ricorrenza che mi viene in mente è che compie gli anni Francisca, una delle mie migliori amiche, che ha la madre spagnola. Quindi, via verso la Spagna e, olè, organizzerò una cena in suo onore. Ho deciso che inviterò anche sua mamma (una madrilena irresistibilmente vitale e simpatica) che farà da giudice ai miei esperimenti!

Ecco dunque il mio World Menù tutto spagnolo.
Trovate tutte le ricette qui sotto, anche con la variante Victoria, suggerimenti per rendere più light la ricetta. Una dritta: se in questo mese non avete ricorrenze, potete festeggiare il compleanno di Pablo Picasso, nato il 25 ottobre! Allora buon viaggio!

GAZPACHO ANDALUSO
Il suo nome fa venire in mente subito la Spagna: è una zuppa fredda di origine contadina da servire anche come cocktail.

Ingredienti: 600 g di pomodori ramati; 65 g di cipolle rosse; 1 peperone verde da 250 g; 1 peperone rosso da 200 g; 1 cetriolo da 200 g; 1 spicchio di aglio; 100 g di mollica di pane raffermo; 50 ml di olio extravergine di oliva; 110 ml di aceto di vino bianco; sale e pepe q.b.
Ingredienti per l'accompagnamento: 300 g di cetrioli; 200 g di cipolle rosse; 300 g di pomodori ramati; 3 uova sode; 40 g di crosta di pane.

Preparazione: taglia la crosta dal pane, che metterai da parte per realizzare i crostini di accompagnamento. Metti la mollica in una ciotola, versaci l'aceto e lascia marinare fino a quando la mollica non ne avrà assorbito la gran parte. Scolala e mettila da parte. Sbuccia le cipolle e lo spicchio d’aglio e affettali. Taglia a tocchetti peperoni, cetriolo e pomodori spellati, versa tutte le verdure nel mixer, aggiungi l’olio extravergine di oliva a filo, aggiusta di sale e pepe a piacere e aziona il mixer fino a ottenere un composto denso, liscio e omogeneo.
Prendi una ciotola e sovrapponici un setaccio che sia proporzionato, versaci il composto frullato e setaccialo aiutandoti con il dorso di un cucchiaio, in modo da eliminare residui di bucce o semi. Rimetti il composto nel mixer e unisci la mollica strizzata, aggiusta di sale, pepe o aceto (che si deve sentire lievemente) secondo i tuoi gusti. Frulla ancora per qualche secondo fino a ottenere un composto liscio ed omogeneo. Fai riposare il gazpacho in frigorifero per qualche ora.

Per l’accompagnamento: taglia a cubetti la crosta del pane, disponili su una teglia rivestita da carta da forno, versa un filo d’olio e inforna per 5 minuti a 200° fino a che non saranno ben dorati. Intanto taglia a cubetti cetrioli e pomodori. Dopo aver bollito le uova, separa i tuorli e taglia a cubetti gli albumi. Una volta affettata anche la cipolla rossa, trasferisci tutte le verdure e il pane tostato all’interno di ciotoline. Tira fuori il gazpacho dal frigorifero e servilo freddissimo in bicchieri o in un piatto fondo, accompagnato da verdure, uova e pane tostato a cubetti.

Variante Victoria: per addolcire il gusto, sostituisci l'aceto di vino bianco con quello di mele, che è anche più salutare.

PAELLA VALENCIANA
Uno dei piatti spagnoli più amati e conosciuti in tutto il mondo. Nato a Valencia, è una ricetta povera realizzata con gli avanzi di cibo disponibili. Questa è la versione tradizionale, ma esiste anche di pesce e vegetariana.

Ingredienti: 400 g di riso arborio; 400 g di pollo; 400 g di coniglio; 150 g di fagiolini piattoni; 200 g di fagioli bianchi di Spagna lessi; 1 peperone rosso di 150 g; 200 ml di passata di pomodoro; 1 cucchiaino di peperoncino dolce in polvere; 1 cucchiaino di paprika dolce; 2 bustine di zafferano in polvere; 1,2 l di brodo vegetale; sale q.b.; 8 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Preparazione: pulisci e taglia in piccole parti pollo e coniglio. Metti nel caratteristico tegame, la paellera, l’olio e scaldalo; unisci un po’ di sale e aggiungi pollo e coniglio a pezzi, fai rosolare a fuoco medio per almeno 10-15 minuti, rigirando i pezzi di carne su ogni lato. Taglia i fagiolini piattoni in tre parti e i peperoni a falde e quando la carne sarà rosolata aggiungili in padella, facendo rosolare il tutto per altri 10 minuti, girando di tanto in tanto. Aggiungi i fagioli bianchi di Spagna (se li hai freschi puoi aggiungerli assieme alle verdure di prima) e poi, dopo un paio di minuti unisci la passata di pomodoro. Dopo aver mescolato, aggiungi il brodo, le spezie (peperoncino, zafferano e paprika) e amalgama bene il tutto; aggiusta di sale per ottenere un brodo saporito e infine aggiungi il riso, che sparpaglierai bene in tutta la paellera. Da questo momento in poi, non dovrai toccare più il riso. Alza il fuoco e lascia cuocere per 7-8 minuti a fuoco allegro, dopodiché abbassa a fuoco medio e continua la cottura per altri 10 minuti, fino a che il riso non si asciugherà. Passati i 18 minuti, controlla il centro della paella con un cucchiaio, discostando il riso: se non c'è più liquido di cottura, tutti a tavola!

Variante Victoria: per renderla più leggera, utilizza il riso integrale al posto dell'arborio e l'acqua invece del brodo.

TORTILLA DI PATATE
È praticamente una frittata di patate molto saporita, piatto simbolo della cultura gastronomica spagnola. È importante avere delle patate di qualità; quelle a pasta gialla sono perfette per essere fritte. Il tipo di cipolla non è importante, anche se di solito si usa quella dorata.

Ingredienti: 1 kg di patate a pasta gialla; 2 cipolle dorate; 4 uova; sale q.b.; 1/2 l di olio di semi.

Preparazione: pela le patate e tagliale a quadretti di 1 cm di lato; pulisci le cipolle e tagliale a spicchi non troppo piccoli. Riscalda l’olio in una padella capiente. Versa le patate nell’olio e abbassa la fiamma: le patate non devono dorare velocemente ma cuocere lentamente per diventare morbide all’interno. Aggiungi anche la cipolla, sala e mescola il tutto. Una volta cotte le patate, mettile in un colino affinché perdano l’olio in eccesso, quindi lasciale intiepidire per 15-20 minuti. Sbatti le uova, aggiungi un pizzico di sale e unisci patate e cipolle mescolando il composto. In una padella, riscalda un cucchiaio d’olio, poi versaci il composto e abbassa la fiamma, fai cuocere lentamente per 10 minuti. Stacca un po’ i bordi della tortilla dalla padella con l’aiuto di una forchetta, quindi copri con un coperchio piatto e più grande della padella, con cui successivamente ti aiuterai per capovolgerla. Una volta capovolta, continua la cottura a fiamma bassa per altri 10 minuti, poi adagiala su un piatto di portata e servila calda o tiepida.

Variante Victoria: se desideri una tortilla ancora più morbida aggiungi alle uova sbattute mezzo bicchiere di latte. Per renderla più digeribile e meno calorica, preparala con le patate al forno.

CURIOSITÀ ISPANICA: LA PAELLA… HA LA SUA PADELLA!

Gli Spagnoli la chiamano affettuosamente paellera, anche se sarebbe più corretto paella, proprio come il piatto, così almeno dice il vocabolario latino (patella = padella)… Una pentola larga e bassa, con due maniglie che aiutano a impugnarla bene e ne sopportano il peso vista la quantità degli ingredienti. Un tempo era in ferro, ora è anche in acciaio o in materiali antiaderenti. Calcolando tutto quello che ci va cucinato, deve avere minimo un diametro di cm 20, ma con i bordi non molto alti (forse va bene per una romantica cena per due…); se avete una famiglia numerosa o amate invitare, ne esistono fino a cm 130 di diametro. La trovate su internet e naturalmente anche nei negozi di articoli casalinghi ben forniti. Per conservarla intatta, dopo averla lavata e asciugata molto bene, basta ingrassare la sua superficie con un velo di olio.
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