L'INGREDIENTE PER LE FESTE? UN PIZZICO DI MONDO.

L'INGREDIENTE PER LE FESTE? UN PIZZICO DI MONDO.

Come lasciare amici e familiari a bocca aperta, e felicemente sazi.

Amiche di Victoria, siete pronte? Siete piene di energia per affrontare l'ultima giostra dell'anno? Ma sì, tutto sommato quella che è anche la più piacevole? Cene, cenoni, pranzi, merende e aperitivi di Natale e Capodanno sono in agguato, tra una tombola e un brindisi. Il World Menù che questa volta vi propongo è dedicato alle ricette delle feste, prese un po' qua e un po' là dalla tradizione di diversi Paesi, europei o addirittura oltreoceano!

Vi confesso, ero un po' preoccupata e annoiata: quest'anno ""Il Natale della famiglia"" tocca a me e questo vuol dire che almeno una ventina di persone invaderanno la mia casa dall'ora di pranzo. Oltre a tutto, questa famiglia si allarga ogni giorno di più: un nipotino nuovo, una fidanzata straniera del figlio, che c'è da poco ma che non puoi non invitare perché lui te la vuole presentare visto che entrambi vivono all'estero (e tu quando avrai tempo per andare a trovarli?)… Ma anche la badante santa della zietta che ha ormai 90 anni e che non si muove più se non con la sua fidatissima ombra!

Insomma, quasi un incubo che io ho deciso di trasformare in un meeting internazionale, approfittando della presenza di due o tre ospiti stranieri. Così il menù spazierà dall'Europa agli Stati Uniti, magari adattandolo un po' al nostro gusto. Comunque per ogni ricetta che ho selezionato, troverete la variante Victoria, più light di sicuro, scegliete voi. Da parte mia, buon appetito e buone feste a tutte voi amiche di Victoria!

FOCACCINA IRLANDESE
Questa delizia irlandese è considerata un antipasto. Puoi servirla all'aperitivo, insieme a una salsa un po' piccante.

Ingredienti per 4 persone: 3 tazze di farina; 1 cucchiaino di cremor tartaro (è un lievito molto leggero); 1 tazza di latticello; 1 cucchiaino di sale; cucchiaino di lievito.

Preparazione: mescola farina, cremor tartaro, sale e lievito e amalgamali bene con le mani. Fai un buco al centro e aggiungi il latticello. Versa il composto sul piano da lavoro infarinato e lavoralo con le mani fino a che l'impasto diventa liscio. Stendi l'impasto facendolo arrivare a uno spessore di circa 1/2 cm e taglia dei dischi di cm 3 di diametro. Mettili su una teglia imburrata e inforna a 200°C per 15 minuti circa, quindi servi le focaccine calde.

Variante Victoria: per rendere le focaccine più digeribili puoi utilizzare al posto del latticello lo yogurt magro, il più liquido che trovi; se necessario diluiscilo con un po' di acqua.

OCA AMERICANA ARROSTO
Consiglio di evitare il primo e di saltare all’oca. Una pietanza che arriva dagli Stati Uniti.

Ingredienti per 10 persone: 1 oca di 4 kg già pulita; 900 g di patate; 450 g di mele da cuocere sbucciate e tritate; 450 g di cipolle tritate grossolanamente; 55 g di burro;1 ciuffo di prezzemolo tritato;1 cucchiaio di melissa tritata; sale e pepe q.b.

Preparazione: Lava e asciuga l'oca e togli il grasso in eccesso intorno alla cavità del collo. Pungi la pelle con un coltello e friziona esternamente con il limone e cospargi di pepe. Condisci la cavità principale con sale e pepe macinato al momento e riempi con il ripieno raffreddato (vedi ricetta qui sotto). Metti l’oca in una teglia (con il petto rivolto verso il basso) e cuocila nel forno già caldo a 240° per dieci minuti. Riduci poi il calore a 180° e cuoci per 2 ore, ma dovrai togliere l’oca dal forno almeno per tre o quattro volte durante la cottura ed eliminare il grasso in eccesso. Se eviti questa operazione, l'oca risulterà troppo grassa. Per verificarne la cottura, pungila sempre nella parte più spessa.

Ripieno raffreddato: lessa le patate in acqua salata per dieci minuti, scolale e sbucciale. Fai sciogliere il burro in una padella e, a fuoco lento, soffriggi le cipolle per cinque minuti senza farle diventare scure. Aggiungi poi le mele e fai cuocere. A questo punto metti nella pentola anche le patate tagliate a pezzettini, il prezzemolo e la melissa. Fai raffreddare il composto ottenuto prima di farcire l'oca.

Variante Victoria: la cipolla, soprattutto d'inverno quando è difficile trovare le specie più dolci, in una quantità così importante può risultare indigesta. Prova a utilizzare il porro, dal sapore più delicato. Il burro può essere sostituito con la variante chiarificata, molto più leggera.

MAIALE DANESE, CON MELE E CIPOLLE
In diretta dalla tradizione delle festività danesi, un piatto facile da realizzare, molto gustoso, E se non a Natale, il resto dell’anno.

Ingredienti per 4 persone: 700 g di lonza di maiale; 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva; 1 spicchio d'aglio appena schiacciato;1 cipolla grande tagliata a spicchi; 120 - 180 ml di Marsala; 2 mele (Granny Smith) non sbucciate, senza torsolo e tagliate; sale e pepe q.b.

Preparazione: sgrassa la lonza di maiale. In una pentola dai bordi alti, scalda l'olio con lo spicchio d'aglio intero a fuoco moderato. Quando l'aglio sarà dorato toglilo. Sala e pepa la lonza di maiale e poi falla rosolare bene da tutti i lati. Levala dalla pentola e mettila da parte. Utilizzando la stessa pentola, aggiungi la cipolla e cuocila a fuoco moderato fino a quando sarà trasparente. Unisci il marsala, le mele, un po' di sale e mescola. Rimetti la carne in casseruola sopra le mele e la cipolla e copri con un coperchio. Cuocere il tutto a fuoco lento per 20 minuti. A metà cottura, rigira la carne e fai cuocere per altri 20 minuti. A cottura ultimata, leva a carne e mettila da parte. Riduci la salsa se troppo liquida. Affetta la lonza di maiale a medaglioni e disponili su un piatto da portata o su piatti individuali, due medaglioni ciascuno. Versa la salsa ben calda sui medaglioni e servi.

Variante Victoria
: Puoi evitare di usare le cipolle adoperare solo le mele, funziona benissimo anche così. E al posto del Marsala, puoi aggiungere la stessa quantità di un vino rosso barricato e d'annata.

CHRISTMAS PUDDING: INGLESISSIMO
Si serve in Gran Bretagna la sera di Natale (da cui il nome). Per gli Inglesi è come per noi il pandoro o il panettone. Sarà perfetto se preparato almeno una settimana prima (meglio così visto che la sua preparazione è un po' complicata). Avvertenze: è una sfida!

Ingredienti: 75 g di farina (meglio se autolievitante); 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (se non si usa la farina autolievitante); 175 g di zucchero di tipo muscovado (un tipo di zucchero di canna); 3 uova; 175 g di burro a temperatura ambiente; 1/2 cucchiaino di cannella; 1/2 cucchiaino di noce moscata; 1 cucchiaino di spezie miste (chiodi di garofano, anice, pepe nero); 175 g di pangrattato; 25 g di farina di mandorle; 1 pizzico di sale; 225 g di uva passa; 225 g di uvetta sultanina; 125 g di canditi misti; 125 g di ciliegie dolci; 1/2 mela grattata; 1 bottiglia di birra scura da 33 cl; 1 bicchierino di brandy; 250 ml di panna fresca da montare o 250 g di gelato alla vaniglia.

Preparazione: sbatti il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lo zucchero con una forchetta fino a quando non ottieni una crema densa, quindi aggiungi le 3 uova leggermente sbattute e mescola per bene. Setaccia all’interno di questo composto la farina, il lievito, l’eventuale bicarbonato, il sale, la cannella, la noce moscata e le spezie miste quindi, dopo aver mescolato per bene, aggiungi anche l’uva passa, l’uva sultanina, i canditi, le ciliegie, la mezza mela grattata e la farina di mandorle. Mescola bene ottenendo così un composto molto scivoloso, quindi aggiungi il pangrattato e l’intera bottiglia di birra. Dai l’ultima mescolata, copri con un panno e lasciar riposare per una notte. La mattina dopo accendi il forno a 150° e trasferisci tutto il composto dentro uno stampo da pudding (o dentro uno stampo da budino) completamente oliato/imburrato. Poi inforna a bagnomaria con la superficie coperta da alluminio in modo che non si bruci. Lascia cuocere per 5-7 ore (6,5 in totale nel forno ventilato) ovvero fino a quando, togliendo la carta stagnola, la superficie del pudding non è scura (più resta in forno e, per via della reazione chimica della birra, più si scurisce e acquista sapore!). Togli dal forno, metti su un piano resistente al calore e, una volta raffreddato, capovolgi su un piatto da portata e servi aggiungendo il brandy sulla superficie, e accompagnando con la panna montata o il gelato alla vaniglia.

Variante Victoria: è una ricetta corposa. Per alleggerirla si può intanto evitare di imburrare lo stampo foderandolo con la carta da forno. Si può poi servire senza l'aggiunta di brandy e con il gelato allo yogurt, evitando la panna montata.


Curiosità Natalizie: il Natale nel resto del mondo si festeggia così.

Mi è venuta la voglia di scoprire come può essere il Natale in quei Paesi dove la neve ricopre tutto da novembre a marzo, oppure in quelli in cui si festeggia in costume da bagno… chissà mai che possano ispirarmi.

In Svezia l'albero viene decorato con candeline tintinnanti, mele, bandierine, folletti e gnomi, caramelle a forma di bastoncino, oggettini di paglia che i bambini si costruiscono da soli. Irrinunciabile la Corona dell'Avvento su ogni davanzale e lampade a forma di stella alle finestre.

In Gran Bretagna i preparativi iniziano a novembre e culminano il giorno di Natale, dopo aver addobbato l'albero solo la Vigilia. Per scaramanzia, il 24 dicembre viene acceso un ceppo da far durare il più a lungo possibile: bisogna conservarne un pezzo per accendere quello dell'anno successivo.

In Russia, secondo il calendario ortodosso, Natale è il 7 gennaio. Il 6 gennaio, la Vigilia, si prepara la tavola dopo il tramonto: la si ricopre di paglia o fieno, su cui si sparge del grano, e sopra la tovaglia, fissando agli angoli uno spicchio d'aglio, che secondo le credenze protegge dalle malattie e in generale dal male. E negli Stati Uniti? In California, Babbo Natale arriva su una tavola da surf, in braghette, mentre nelle Hawaii arriva in barca, portando un carico di prelibatezze natalizie per una cena all'aperto. Al nord, le usanze sono più simili alle nostre: albero addobbato, agrifoglio per la casa e l'immancabile ramo di vischio, simbolo di prosperità e fortuna. È un must baciarsi (non solo gli innamorati) e scambiarsi gli auguri sotto le sue bacche bianche.
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