CANNES 2014: I FILM DA NON PERDERE

CANNES 2014: I FILM DA NON PERDERE

Conclusa la 67° edizione, vediamo quali sono stati i film più interessanti.

Ragazze, non so voi, ma quest’anno ho seguito con grande attenzione la 67° edizione del Festival di Cannes. Dalle polemiche seguite al film di apertura, Grace di Monaco, non gradito né approvato dalla famiglia Grimaldi, fino al clamore e alle critiche che ha destato la pellicola fuori concorso Welcome to New York, del regista Abel Ferrara. La storia - che si ispira allo scandalo che colpì nel 2012 il presidente del Fondo Monetario Internazionale, Strauss-Khann - racconta il declino di un uomo di potere che, in procinto di candidarsi alle elezioni presidenziali francesi, viene accusato di stupro. (Purtroppo è visibile solo in streaming e spero di non perdermelo…)

Naturalmente le star sul red carpet, come sempre, hanno fatto colpo. Il mio personale 10 e lode va a una nostra coetanea, Julianne Moore, vincitrice della Palma d’Oro come miglior attrice per il film Maps to the Stars. Era bellissima nel suo abito Chanel in lamé impreziosito da perle, paillettes e piume bianche. Seconda in classifica, per me, Cate Blanchett nel suo scintillante abito verde di Armani Privè. Anche se la vera sorpresa è stato vedere Uma Thurman e Quentin Tarantino insieme ("insieme insieme", pare).

Ma parliamo delle vere star: le pellicole presentate alla kermesse. Io ho fatto una lista dei desideri sui film che voglio vedere (con o senza marito).

Winter Sleep
Regia: Nuri Bilge Ceylan, dopo 5 partecipazioni al Festival in cui ha vinto il Premio per la Regia e due Gran Premi della Giuria, quest’anno ha ottenuto la sua prima Palma d’Oro.
Trama: Un attore in pensione, Aydin, gestisce un piccolo albergo in Anatolia con la giovane moglie e la sorella, che vive con loro dopo il recente divorzio. Con l’arrivo dell’inverno, l’hotel si trasformerà in un rifugio, dove sarà impossibile tacere tensioni e conflitti familiari covati fino a quel momento.
Da vedere perché: è il film vincitore di questa edizione del Festival. Inoltre, pare che l’accurata introspezione dei personaggi e la fotografia dei paesaggi dell’Anatolia ripaghino delle 3 ore di visione!

Le meraviglie
Regia: Alice Rohrwacher, sorella dell’attrice italiana Alba, è stata la prima donna regista ad essere premiata sulla Croisette.
Trama: Gelsomina e la sua famiglia vivono della loro attività di apicoltura, per la produzione di miele, e del lavoro della terra nella campagna umbra. La giovane, però, sente sempre più il desiderio di andare via. L’arrivo improvviso di una troupe televisiva che vuole girare un programma “grottesco” sulle meraviglie del posto e di Martin, un ragazzo difficile, sconvolgeranno la sua vita.
Da vedere perché: l’Italia torna a vincere il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes con un film intenso, che esplora il delicato rapporto padre-figlia (so già che mi commuoverò).

Foxcatcher
Regia
: Bennett Miller, una delle più promettenti giovani leve del cinema americano.
Trama: Il film è tratto dalla biografia di Mark Schultz, campione olimpico di lotta. Contattato insieme al fratello dal miliardario John du Pont per allenare la squadra che parteciperà alle Olimpiadi di Seul del ‘98, scoprirà ben presto che il suo finanziatore soffre di gravi disturbi psicologici e di una totale dipendenza dal giudizio dell’anziana madre.
Da vedere perché: sento già profumo di Oscar per la straordinaria interpretazione di Steve Carell nei panni di John du Pont. Vogliamo scommetterci?

Deux Jours, Une Nuit
Regia: Jean-Pierre e Luc Dardenne, già due volte Palma d’Oro a Cannes.
Trama: Sandra scopre che, a fronte del suo licenziamento, i suoi colleghi riceveranno un bonus di 1.000 euro in busta paga. Avrà solo due giorni e una notte per convincerli a rinunciare al loro bonus e a non perdere, così, il suo posto di lavoro.
Da vedere perché: il tema sociale è di grande attualità e Marion Cotillard è, per me, una delle più talentuose attrici francesi del momento.

Grace di Monaco
Regia
: Olivier Dahan è stato accolto con freddezza (e anche qualche fischio) in questa sua ultima opera presentata al Festival.
Trama: Il film racconta una particolare fase della vita di Grace Kelly. Già Principessa di Monaco da sei anni, Grace deve affrontare una difficile scelta: tornare sulle scene hollywoodiane con il regista che l’ha resa celebre, Alfred Hitchcock, oppure occuparsi, come una principessa dovrebbe fare, delle difficoltà che il regno sta attraversando.
Da vedere perché: voglio scoprire come se l’è cavata Nicole Kidman nei panni di uno dei miei miti di fascino e bellezza, Grace Kelly.
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