E SE LA MAMMA È LEI? GUIDA PRATICA PER NONNE!

E SE LA MAMMA È LEI? GUIDA PRATICA PER NONNE!

Può esser dura quando non si condivide lo stile genitoriale dei propri figli. Per evitare discussioni, ecco alcuni trucchi e consigli diplomatici da provare.

Adori il tuo nipotino di tre anni, è così dolce e tenero e vi divertite un sacco a fare tante attività insieme... ma può diventare una piccola peste! Fa spesso capricci, è schizzinoso sul cibo e sa essere davvero ostinato come un mulo. A vederli insieme, ti sembra che sua madre, tua figlia, sia troppo tenera. Cede alle sue richieste, raramente si arrabbia, lo vizia con i regali e organizza la propria vita attorno a lui, piuttosto che il contrario.

Se questa situazione ti suona famigliare e a volte hai la sensazione che tua figlia sia troppo indulgente con i figli, ossia i tuoi nipoti, ecco alcuni consigli dell’esperto su come comportarsi.

È il caso di dare dei consigli a tua figlia su come crescere i figli?

A tuo avviso, l’approccio genitoriale tanto permissivo non funziona: certo, i bambini devono essere sommersi di amore, ma hanno anche bisogno di limiti. Tua figlia potrebbe essere più severa, punirlo quando è disobbediente o non mangia e fargli capire che certi comportamenti sono inaccettabili. Ma come affrontare la situazione? Ci siamo rivolti a Jane Evans, esperta di relazioni famigliari e di gestione dell’ansia (www.thejaneevans.com), per avere un consiglio: “I nonni sono figure molto importanti nella vita di un bambino”, afferma Jane. “Ma è necessario mettere da parte per un momento le proprie preoccupazioni e il proprio punto di vista per mettersi nei panni di nostra figlia. Proviamo a pensare a quando era una bambina e toccava a noi farle da mamma: nel tentativo di far quadrare tutto per bene, facendo fatica a volte e sentendoci anche un po’ perse. Quando si descrive il lavoro del genitore, la parola “facile” non esiste!”

Un ripasso sugli approcci genitoriali correnti

“Niente rimane sempre uguale” avverte Jane “ecco perché informarsi sulle ultime pratiche pedagogiche potrebbe essere illuminante e risultare d’aiuto per capire perché nostra figlia fa le cose in modo diverso. Nei più piccoli, cervello e sistema nervoso non sono ancora del tutto sviluppati e molte delle abilità sociali che noi diamo per scontate non sono ancora acquisite. Nella fase di apprendimento, vengono spesso sopraffatti delle emozioni e sbagliano. Invece di punirli, la neuroscienza e altre ricerche recenti mostrano come un tipo di insegnamento basato sull’empatia e la calma li aiuterà ad apprendere tutto ciò che serve per diventare adulti meravigliosi”.

Sostieni tua figlia nel suo ruolo di madre

“Lo so che è difficile” conclude Jane “ma cerchiamo di trattenerci dal criticare ciò che fa nostra figlia o potremmo mettere a rischio uno dei rapporti più importanti della nostra vita. Viceversa, se ci sembra stanca, diamole sostegno emotivo e pratico: facciamo la spesa per lei, aiutiamola a stirare o a tenere i bambini, e, cosa più importante, cerchiamo di ascoltare piuttosto che dare consigli. Noi siamo riuscite a cavarcela come genitori e, con il nostro amore e il nostro aiuto, anche nostra figlia potrà riuscirci”.

A volte, il solo fatto di essere presenti vale più di qualsiasi azione.

 

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