L’ORTO NON VA IN VACANZA

L’ORTO NON VA IN VACANZA

I trucchi per non vanificare i tuoi sforzi quando sei in ferie.

Quest'anno mi ero ripromessa di creare, in giardino, un piccolo orto tutto per noi. Così è stato: mi sono messa all'opera a fine inverno, ho continuato a prendermi cura delle piantine in primavera e ora, finalmente, posso già raccogliere i primi frutti di tanto sudato lavoro.

Ma a questo punto mi è sorto un dubbio: chi si prenderà cura dell’orto quando partirò in vacanza? Per non vanificare tutti gli sforzi fatti, ho chiesto qualche consiglio a Bruno, un mio amico che è proprietario del vivaio nel quale ho acquistato i semi, le piantine e gli attrezzi per l’orto. Come sempre, Bruno mi ha dato le dritte giuste per curare l’orto sia quando mi assenterò con la famiglia per brevi periodi, sia per una vacanza più lunga. Scopriamole insieme nei dettagli.

Per una vacanza breve di 4 giorni, le opzioni suggerite da Bruno sono diverse:
1. In prossimità della partenza, innaffiare a lungo e per bene il terreno e poi ripetere l'operazione a distanza di 2 ore. In questo modo il terreno assorbirà più acqua e la rilascerà gradualmente alle piantine nei giorni in cui non ci sarò.
2. Pacciamare il terreno. Questo procedimento, molto semplice, prevede di ricoprire il terreno con dei teli sintetici fatti apposta per limitare la traspirazione della terra e l’evaporazione dell’acqua. I teli, ho scoperto, si rivelano utili non solo d’estate, ma anche in inverno per proteggere le piante dell'orto dal gelo.
3. Raccogliere tutti i frutti dell'orto, anche quelli non ancora maturi. Ad esempio, le verdure a foglia vanno ripulite dalla terra e conservate nella parte bassa del frigorifero. Attenzione però a non lavarle! I pomodori e i peperoni non ancora maturi, invece, vanno conservati a temperatura ambiente, facendo attenzione che non si tocchino l’uno con l’altro. Durante la mia assenza avranno il tempo di maturare per essere utilizzati in tante squisite ricette al mio ritorno.

Per una vacanza più lunga di 7-15 giorni, Bruno mi ha suggerito due soluzioni:
1. Utilizzare un piccolo impianto a gocciolamento. Disponibile nei negozi di bricolage o giardinaggio, si installa facilmente e può essere usato anche per irrigare le piantine in vaso. Indispensabile per il suo corretto funzionamento è il timer che, a nostra scelta, attiverà l’irrigazione dell’orto una o più volte al giorno.
2. Usare il vecchio trucco della bottiglia. Si riempie una bottiglia di plastica da un litro e mezzo, si fanno 2-3 forellini sul tappo con un ago scaldato sul fornello, si chiude la bottiglia e poi si pianta nel terreno… dalla parte del tappo, ovviamente! Bruno si è anche raccomandato che, a prescindere dalla durata della mia vacanza, io installi anche delle reti ombreggianti, per evitare che il sole estivo bruci il raccolto. Devo dire a voi ciò che non ho detto a lui: la sola idea mi fa venir voglia di mandare il mio buon proposito a ramengo. O di pagare la mia adorata figlioletta perché lo faccia al posto mio. Che poi "pagare". Le ho dato la vita, che si accontenti.

Cosa ne pensate? Avete qualcosa da aggiungere, magari di non faticoso, ai consigli di Bruno? Voi come fate?
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