I CAPPELLI? O LI ADORIAMO O LI ODIAMO.

I CAPPELLI? O LI ADORIAMO O LI ODIAMO.

Come essere chic anche quando il freddo ci obbliga a coprirci.

"C'è chi li ama e chi li odia. Chi dice che mai e poi mai potrebbe indossarne uno e chi invece li colleziona. I cappelli, si sa, non sono un accessorio semplice, bisogna saperli ""portare"" con disinvoltura e una certa teatralità. Avete presente la Regina Elisabetta? Nel suo lunghissimo periodo di Regno (a settembre batterà il traguardo del più lungo d'Europa) ne ha indossati di ogni genere e tipo. Del resto il cappello è sempre stato un vezzo amato dalle donne e ogni decade ha avuto il suo modello iconico.

Negli anni '20/30 il ""clochard"", a caschetto, era l'ideale per le dive degli anni ruggenti impegnate al volante: Coco Chanel, Louis Brooks o Zelda Fitzgerald.

Negli anni '40 e '50 spopolavano i turbanti o i cappelli dai grandi volumi, in paglia, preferiti da divine come Rita Hayworth, Joan Crawford o la mitica Liz Taylor (nonostante la sua statura osava!).

Nei '60 era celebre il pillbox (così chiamato perché la sua forma assomigliava a quella di un portapillole), creato apposta per Jackie Kennedy dal suo amico stilista Roy Halston.

Adesso, a parte i tipi eccentrici come Lady Gaga, queste forti personalità non esistono più, la Fashion cambia vorticosamente e il cappello viene usato soprattutto per questioni di clima, ovvero per ripararsi dal sole o dal freddo.

Quest'inverno in gran rispolvero il Fedora, classico in feltro, con banda, il berretto alla parigina, un basco un po' bohemienne, ma anche il berretto in lana, un po' grunge da lasciare morbido sulla nuca.

Per chi non s'interessa ai trend e guarda al ""sodo"" il classico cappuccio in lana tricot, unica tinta o melange, sarà l'alleato migliore contro neve, vento e gelo, con buona pace del parrucchiere.

Le più ardite potranno osare il pon pon anche in città, mentre le più chic opteranno per il cappello tanto di paraorecchie alla ""giovane marmotta"" in pelo (meglio se ecologico!), così come il colbacco, di grande eleganza. Un'alternativa può essere la fascia in pile o sempre in pellicciotto solo per le orecchie. Insomma ad ognuna il suo cappello, accessorio che può ""svoltare"" il look perché come dice Philipp Treacy - uno dei cappellai più quotati del mondo (dopo quello di Alice nel paese delle Meraviglie!)- ""Se il vestito è la torta, il cappello è la fragola""."
Lascia un commento *Testo obbligatorio
Confermo di essere responsabile di tutto il contenuto caricato e di accettare le regole della Community

VESTITI PER LE FESTE: I 7 SEGRETI DA CONOSCERE

Dai tessuti agli accessori, ecco una guida pratica per scegliere il look che ti fa sentire a tuo agio e apparire chic agli occhi degli altri!

LE REGOLE DI IDRATAZIONE IRRINUNCIABILI

Per tutti gli esperti di bellezza è importante ripartire dalle basi: così si aggiorna la routine di bellezza e si riceve una sferzata di giovinezza.