CHE FORZA... LE MAMME!

CHE FORZA... LE MAMME!

Crescere un figlio che giovanissimo decide di competere nello sport è una grande sfida. Ce la racconta Lorena, mamma del campione di nuoto Gregorio Paltrinieri.

Essere la mamma di un ragazzo che a soli 21 anni è già un campione dello sport a livello internazionale è una soddisfazione enorme ma anche una grande responsabilità perché richiede di miscelare le giuste dosi di entusiasmo, equilibrio e saggezza per gestire tanto la vita sportiva quanto quella al di fuori dei riflettori del proprio figlio. Lo sa bene Lorena Boccaletti, 52 anni, mamma di Gregorio Paltrinieri, indiscusso re della piscina sulle distanze lunghe, Campione del Mondo 2015 nei 1500 m stile libero e Vice Campione del Mondo negli 800 m stile libero, 5 volte Campione Europeo oltre ad aver conquistato numerosi titoli italiani.

La redazione di Victoria l’ha incontrata nella sua casa di Carpi (Modena) per scambiare due chiacchiere e capire che effetto fa crescere un campione che, ancora giovanissimo, in agosto si appresterà a disputare i suoi secondi Giochi Olimpici.

 

La carriera di Gregorio è finora piena di momenti positivi, ma immagino ce ne saranno stati anche di negativi. Come si sente quando Gregorio è in difficoltà e cosa fa per trasmettergli la sua forza?

Nella breve carriera sportiva di Gregorio è normale che ci siano stati anche momenti negativi oltre ai tanti positivi che ci ha regalato. I momenti difficili li vivo senza troppi allarmismi, cercando di stargli ancora più vicino di quanto non faccia normalmente, dialogando e ragionando insieme a lui. In questo modo siamo sempre riusciti a chiarire, metabolizzare, trovare la soluzione e riprendere il percorso con serenità.

 

C’è un tratto del suo carattere che pensa di avergli trasmesso?

Captare il lato positivo in tutte le cose o situazioni che accadono nella vita. In questo aspetto Gregorio è davvero molto bravo e molto maturo.

 

C’è invece qualcosa che lei ha imparato da Gregorio?

Ah certamente. Anche se è giovane ha molto da insegnare anche lui! Da Gregorio penso di aver imparato ad essere più organizzata nel quotidiano. Per lui è uno stile di vita avendo molti impegni ogni giorno. D’altronde è sempre stato organizzato nelle sue cose giornaliere e a lui viene naturale.

 

Gregorio è andato via di casa che era un “ragazzino” per allenarsi nel Centro Federale di Ostia Lido (Roma) col suo tecnico Morini. Cosa ha pensato quando ha preso questa decisione?

Beh diciamo che non è stato proprio “indolore” e credo per una mamma sia normale. Quando è andato via Gregorio aveva solo 16 anni ed era nel pieno dell’adolescenza. Anche se è sempre stato un ragazzo molto maturo, "da mamma" non nascondo che qualche preoccupazione l’avevo. Però, sinceramente, quando mi espresse il suo desiderio di voler provare a nuotare ad alti livelli, ho visto nei suoi occhi una tale determinazione e convinzione che mi son detta "lascialo andare è giusto che ci provi...". Direi che è andata bene!

 

Quando ha capito che il nuoto sarebbe potuto diventare il suo lavoro?

L’ho capito quando vinse il Trofeo Internazionale Settecolli del 2011 che gli permise di partecipare al suo primo mondiale a Shanghai. Doveva ancora compiere 17 anni. Lì mi son detta che forse era proprio sulla giusta strada. Poi certo quando ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra 2012 è stata un’altra grandissima soddisfazione per tutti noi ma soprattutto per Gregorio che ha visto ripagati i suoi tantissimi sacrifici.

 

Gregorio è spesso lontano per i ritiri di preparazione, come fa a restare in contatto con lui?

Gregorio è spesso lontano da casa vivendo anche a Ostia Lido e partecipando a vari collegiali e gare, lo spazio per vederci è ridotto al minimo. Siamo sempre in contatto tramite telefono, ma anche grazie ai messaggi istantanei e alle video chiamate.

 

Che rapporto ha con i social networks e la tecnologia in generale?

Con i social networks non sono molto maniacale, li uso spesso soprattutto per restare in contatto con Gregorio. In generale anche con la tecnologia ho un rapporto normale, mi piace usare soprattutto articoli che migliorano la qualità della vita come ad esempio gli spazzolini elettrici.

 

Quale consiglio darebbe alle mamme che hanno figli che fanno sport?

Sicuramente quello di continuare a spronarli a fare attività fisica, qualsiasi essa sia, perché è salutare. E poi - qualora i ragazzi facciano dell’agonismo - di sostenerli sempre, non mettergli pressione e lasciarli crescere con serenità.

Potrebbe interessarti:

Lascia un commento * Campo obbligatorio
Facendo clic su invio, confermo di aver scritto il contenuto nella sua interezza e accetto i Termini e Condizioni
  • Mostra commenti

la tua amica

25/05/2016

Noi mamme abbiamo un cuore grande pieno solo per l amore dei nostri figlio e mai nessuno riesce a prendere il loro posto....mio figlio è la mia gioia.

La mamma

Mihaela27 01/05/2016

Solo una mamma sa quante passa per i suoi figli.

MINDFULNESS O L’ARTE DI GODERSI OGNI MOMENTO

Yoga, pilates, meditazione e adesso Mindfulness. Ecco di cosa parleremo oggi! Scopri di più riguardo alla Mindfulness.

UNA POSIZIONE DI YOGA PER OGNI SINTOMO DELLA MENOPAUSA

Dalle vampate alle notti senza riposo: alcune posizioni dello yoga possono migliorare qualsiasi fastidio provocato dalla menopausa. Continua a leggere, prendi nota e mettiamoci all’opera.