DONNE DI TUTTE LE ETÀ, PREVENITE!

DONNE DI TUTTE LE ETÀ, PREVENITE!

Nel mese dedicato alla prevenzione dei tumori al seno, abbiamo posto alcune domande al prof. Riccardo Masetti, direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico Gemelli di Roma e presidente di Susan G. Komen Italia.

Nel mese dedicato alla prevenzione dei tumori al seno, abbiamo posto alcune domande al prof. Riccardo Masetti, direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico Gemelli di Roma e presidente di Susan G. Komen Italia.

Prof. Masetti, quant’è importante la prevenzione?

È un’arma molto importante per proteggere la salute e, nel caso del tumore del seno, per renderlo una malattia meno pericolosa. Adottando uno stile di vita sano, infatti, si può ridurre il rischio di sviluppare questa malattia (prevenzione primaria), e, eseguendo con regolarità dei semplici esami diagnostici (prevenzione secondaria), è possibile accorgersi di questa malattia in fase iniziale, migliorandone notevolmente le possibilità di guarigione e la qualità di vita. Con una diagnosi precoce, infatti, si ha oltre il 90% di possibilità di guarigione con cure meno invasive.

Più si va avanti con l’età, più si corrono rischi? Bisogna fare controlli più frequenti?

L’età è il principale fattore di rischio e, andando avanti con gli anni, le possibilità di ammalarsi aumentano. Per quanto riguarda le donne intorno ai 50 anni, se ne ammala di tumore del seno una ogni 200, mentre, tra quelle che raggiungono i 90 anni, se ne ammala 1 ogni 9. È quindi importante ricordarsi di fare la mammografia con regolarità ogni anno e non smettere di farla. 

E l’autopalpazione?

Ogni donna deve imparare a sentire ogni tanto il proprio seno, utilizzando i polpastrelli delle tre dita medie (indice, medio ed anulare) della mano destra per sentire il seno sinistro e viceversa. Spesso i cambiamenti che si avvertono sono di natura benigna, ma farli valutare dal proprio medico di famiglia è sempre una buona abitudine. 

Lei ricorda spesso che “un buon medico deve curare non una malattia, ma la persona che ha una malattia”. Cosa intende?

La diagnosi di un tumore, oltre alle problematiche oncologiche, crea sempre una ferita psicologica, che toglie il sonno e la serenità. Un bravo medico deve sempre saper aiutare la donna che si ammala a superare sia le conseguenze fisiche che quelle psicologiche, così da ritrovare un nuovo equilibrio dopo la malattia. 

Qual è il messaggio finale che vuole lasciare alle lettrici?

Care amiche di Victoria, la prevenzione può salvarvi la vita. Mantenete quindi uno stile di vita sano e fate ogni anno dei semplici esami di prevenzione, per la vostra tranquillità e per quella di chi vi sta accanto.

 

Speriamo che quest’articolo ti sia parso interessante e che ti abbia aiutato. Troverai ancor più consigli al riguardo nella sezione “Corpo e mente”. Ti va di continuare a leggere?

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Argomento molto interessato

paola 21/10/2017

Grazie per gli utilissimi consigli soprattutto sulla prevenzione

Grazie

20/10/2017

Vi ringrazio per l'articolo interessantissimo sulla prevenzione della propria salute!

La conoscienza è lucesalvavita

elena 19/10/2017

grazie per la condivisione

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Laura Campanello è filosofa, consulente pedagogica e addirittura motociclista. Collabora con 27esimaora.corriere.it con piccoli esercizi di felicità. Il suo ultimo libro? “Leggerezza”. Oggi ci parla