IL PONTE MOBILE? COSÌ CI SI ABITUA A SORRIDERE!

IL PONTE MOBILE? COSÌ CI SI ABITUA A SORRIDERE!

Succede che con l’età si possa aver bisogno di una protesi parziale e le domande siano tante.
Ecco perché ne abbiamo fatta qualcuna al Dott. Gammella.

Qualcuno potrebbe pensare: in fondo a cosa serve un ponte mobile, soprattutto se è in una parte non visibile della bocca? Eppure 6 milioni e mezzo gli italiani, soprattutto gli “over 60”, hanno scelto di farlo. I vantaggi riguardano soprattutto la salute della bocca. E quando la bocca sta bene, si torna a sorridere. Abbiamo approfondito il tema con il dott. Claudio Gamella per capire meglio il perché e il come.

Ma cos’è davvero un ponte mobile?

E una protesi parziale rimovibile che riempie lo spazio creato da denti mancanti e dà “pienezza” al sorriso. Quando solo alcuni denti sono stati persi è possibile sostituirli con una protesi parziale rimovibile o il cosiddetto ponte mobile.

Perché è importante adottarlo nel caso servisse?

In generale, una condizione importante per mantenere un sorriso sano è quella di sostituire i denti mancanti. Quando si perdono infatti uno o più denti è di fondamentale importanza che vengano sostituiti velocemente con una protesi dentale, in quanto i denti rimanenti possono cambiare posizione, tendendo ad occupare lo spazio residuo.

E cosa succederebbe?

I denti situati fuori posizione naturale possono danneggiarsi ed inoltre le gengive tendono ad irritarsi frequentemente. Infine, può essere difficile mantenere un’igiene ottimale e di conseguenza il rischio di carie e malattia paradontale aumenta.

Come si indossa un ponte mobile?

Le protesi parziali rimovibili di solito sono costituite da denti sostitutivi inseriti in basi plastiche rosa o di colore simil-gengivale, che sono connessi da un “core” metallico. Il pontE mobile si ancora ai denti naturali con ganci metallici o dispositivi chiamati “attacchi di precisione”.

Ma è stabile? Non si muove?

Di solito si stabilizza nella sua posizione, ma spesso i ganci non sono sufficienti a garantire una forte tenuta. Se il ponte mobile si muove, può creare preoccupazione e senso di insicurezza soprattutto durate le funzioni per cui è stato progettato: masticare, parlare, sorridere. Oggi però, con l’ausilio delle nuove paste adesive, questa esperienza diventa ancora più confortevole in quanto si evitano quelle fastidiosissime infiltrazionI di particelle di cibo tra le gengive e la protesi, che possono creare dolore e irritazioni. Infatti gli adesivi più evoluti creano una membrana elastica che protegge le mucose e allo stesso tempo aumentano la performance della protesi, per poter mordere con più forza e mangiare sentendosi sicuri soprattutto quando si è in compagnia di altre persone.

Quanto tempo ci vuole per abituarsi a indossare un ponte mobile?

Per le prime settimane, il nuovo ponte può essere percepito come scomodo o ingombrante. Tuttavia la bocca finirà per adattarsi. Non bisogna, però, mai forzare la protesi parziale in posizione mordendo verso il basso. Questo potrebbe far piegare o rompere i ganci.

Quanto tempo si deve indossare il ponte mobile?

Inizialmente si potrebbe richiedere di indossarlo a tempo pieno. Anche se questo può essere temporaneamente non confortevole, è il modo più rapido per regolare meglio la protesi. Se la protesi esercita infatti troppa pressione su una particolare zona, tale zona diventerà dolente, dunque è importante capire se va modificata in base alla forma della bocca. Dopo aver effettuato le regolazioni, di solito si raccomanda di togliere il ponte prima di andare a letto e rimetterlo al mattino.

È difficile mangiare con una protesi parziale?

Sostituire i denti mancanti dovrebbe rendere il “mangiare” un'esperienza più piacevole. Si inizia con cibi morbidi, tagliati in piccoli pezzi, masticando da entrambi i lati della bocca per mantenere una pressione omogenea sul ponte mobile. Si consiglia di evitare i cibi estremamente appiccicosi o duri e le gomme da masticare.

Il ponte mobile cambia il modo di parlare?

Quando si stanno perdendo i denti, può essere difficile parlare chiaramente. Di conseguenza indossare un ponte mobile può invece aiutare. È utile leggere ad alta voce e ripetere le parole che danno problemi e con il tempo ci si adatta a parlare correttamente.

Come ci si prende cura del proprio ponte mobile?

La gestione di una protesi richiede cura. Si deve spazzolare ogni giorno per rimuovere i depositi di cibo e placca e sciacquare dopo i pasti per rimuovere residui di cibo sciolti. L’ideale è utilizzare uno spazzolino disegnato per la pulizia della protesi che ha le setole disposte ad adattarsi alla forma della protesi. Però anche uno spazzolino tradizionale a setole morbide è accettabile. Evitare quelli con setole dure che rischiano di scalfire la protesi.

Si usa il dentifricio?

Va bene usare acqua, sapone o un dentifricio leggermente abrasivo o pasta per protesi. Non immergere o sciacquare la protesi in acqua calda, perché può alterarne la forma. Non raschiarla con strumenti taglienti nel tentativo di rimuovere i depositi duri. Semmai portarla da un dentista per rimuovere tali depositi. Importante però è curare le gengive: devono essere pulite ogni giorno con uno spazzolino morbido o un panno. Questo consente di rimuovere la placca e i detriti dalle gengive, di massaggiare e stimolare la circolazione dei tessuti.

Il ponte mobile ha bisogno di aggiustamenti?

Nel corso del tempo registrare cioè regolare la protesi può essere necessario. Con l'età, la bocca naturalmente cambia, il che può influenzare l’adattamento del ponte mobile. Se non è nella posizione corretta, se si rompe, presenta crepe, o se uno dei denti si allenta, è necessario farsi visitare immediatamente.

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Soddisfatta

Dannata 26/06/2017

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