“L’ETÀ? È UNO STATO MENTALE!”

“L’ETÀ? È UNO STATO MENTALE!”

Maria Grazia Cucinotta, prossima ai 50, oltre a una bellezza assolutamente naturale, rivela energia infinita coniugata a una dolcezza tipicamente mediterranea

 

Conosci Maria Grazia Cucinotta? Sicuro di sì! Ma visto che non si sa mai, ti presentiamo un piccolo riassunto su di lei. Infatti, a partire da adesso, la vedrai spesso su Victoria, dal momento che è ambasciatrice di alcuni progetti e di alcune marche P&G, nonché della stessa Victoria!

Chi è Maria Grazia Cucinotta… Chi non ricorda Maria Grazia Cucinotta nel film “Il Postino”? Era la splendida ragazza di cui si innamorava Massimo Troisi (alias Mario), il postino che consegnava le lettere a Pablo Neruda, ospitato su un’isola del Mediterraneo come rifugiato politico. Il film, del 1994, lanciò sul tappeto rosso del cinema mondiale la ragazza di Messina che aveva esordito a 18 anni con “Indietro tutta!”, reduce da un terzo posto conquistato a Miss Italia. Da quel momento la sua carriera è stata strepitosa, passando come attrice per “I Soprano” (1999) e “Ho Solo Fatto a Pezzi Mia Moglie” di Woody Allen (2000), esordendo come produttrice con “All the Invisible Children” (2005) e debuttando come regista con il cortometraggio “Il Maestro” (2011), che le è valso un premio come miglior esordio alla regia. Per non parlare del suo impegno come madrina e testimonial di Komen Italia, l’organizzazione che promuove la lotta contro il tumore al seno e che si fa conoscere con le Race for the cure (gare di corsa) organizzate in tutta Italia. Insomma, un vulcano inarrestabile…

Sei una professionista eclettica. Nella tua carriera ti sei messa alla prova di continuo: attrice, regista, produttrice... C’è un ruolo che preferisci?

Mi piacciono tutti, perché rappresentano una mia crescita professionale, una meta da conquistare che cerco di raggiungere sempre. E ogni volta il progetto parte da zero: è una lotta centrare la ciambella con il buco giusto, riuscire ad affermarsi in campo internazionale. A parte la popolarità, che non te la toglie nessuno, il resto è una costruzione.

Se la tua vita fosse un film, di che genere sarebbe?

Il film in cui mi identifico di più è un misto tra “Bellissima”, di Luchino Visconti, e un film d’azione. Credo si ricordino ancora del mio provino per “Indietro tutta!” (mi ingaggiarono per interpretare una delle due odalische): feci talmente ridere tutti, che credo mi presero per quello!

C’è sempre un momento in cui si coglie l’occasione della vita, quella che ce la cambia. Qual è stato per te?

Ho avuto fortuna subito, al mio primo provino mi hanno presa (a 18 anni per “Indietro tutta!, ndr), ma ero piccola. Direi che quando sono stata scelta per “Il Postino” ho capito che qualcosa era cambiato: il fatto di girare un film con una produzione internazionale, di andare negli Stati Uniti ad affrontare un mondo che non conoscevo minimamente, allora non sapevo neanche l’inglese e i miei amici erano tutti al di fuori dal mondo dello spettacolo… È stata una vera sfida, è lì che ho capito che avevo fatto qualcosa di veramente diverso.

Ti piace la Maria Grazia di adesso? Ti definiresti una donna concreta?

Sono contenta di vivere attraverso la vita di mia figlia (Giulia, 14 anni, ndr). Non ho paura di invecchiare perché vedo la bellezza nella faccia di lei, il mio futuro è il suo. È per questo che continuo a lavorare e sono appagata attraverso di lei, grazie all’orgoglio che prova ad avere una mamma che lavora e che fa un lavoro che la diverte!

Tu sei anche impegnata socialmente con Komen Italia, e a maggio parteciperai alla Race di Roma insieme alle donne dell’associazione e a chi aderisce e sostiene questa iniziativa. Cosa ti ha spinta a diventare madrina e testimonial di Komen Italia?

Quando mi è arrivata la proposta da Komen Italia ero incinta e ho deciso subito di affrontare questa esperienza che si è rivelata magica e meravigliosa. Quando poi ho conosciuto il Professor Masetti mi si è aperto un mondo grazie alla sua umanità nel trattare queste persone malate, il modo in cui le ama e nel quale si pone verso di loro: è un vero angelo custode. È un’emozione incredibile a ogni corsa ritrovarsi in mezzo a donne che affrontano la malattia con coraggio e serenità, ritrovarle anno dopo anno. Ogni Race è un anno in più conquistato dalle donne malate, che ti incontrano e orgogliose ti dicono:“Vedi, sono ancora qui, ce l’ho fatta!”. Capisci come sia importante essere felici solo perché si sta bene.

Cosa ci insegna l’età che avanza?

L’età mi ha insegnato a non aver paura di essere donna, a esserne fiera. Quando ero ragazzina venivo considerata solo per la mia bellezza e la conseguenza era che non potevo essere né brava, né intelligente… Ora sinceramente me ne strafrego, i pregiudizi della gente che considero poco intelligente non mi interessano più, da ragazza me ne facevo un cruccio, ma oramai…

Che consiglio daresti alle tue coetanee?

Di non preoccuparsi dell’età: il passare del tempo non è una fucilazione della propria femminilità. L’età non esiste, è uno stato mentale, quello che conta è il carisma di ognuna di noi: se tu ti piaci e ti accetti, se ti senti giovane e piena di energia e di vitalità, se sei allegra, ecco, questo è quello che trasmetti e che gli altri percepiscono di te. E di conseguenza ti accettano e hanno voglia di stare con te.

E quale consiglio daresti alle ragazze di oggi? Come si fa per credere in se stesse?

Quando sei giovane non hai il senso del pericolo e sfidi la vita! La mia paura più grande sono le droghe sintetiche, cerco di parlare con mia figlia e di farle capire che a volte basta solo provare quel tipo di droghe per rovinarsi la vita per sempre! E come tutti i genitori la riprendo quando sta dalla mattina alla sera appiccicata al cellulare... I social non devono sostituire i rapporti umani!

Permettimi una domanda frivola: che segreto hai per la tua bellezza? Come fai a mantenerti in forma?

Credere in quello che vali! E poi mangiare sano è il vero lusso che mi concedo: sono capace di fare chilometri per andare a prendere verdura e carne da quel produttore che coltiva con certi criteri e che alleva gli animali in modo corretto. Noi siamo quello che mangiamo, io mangio tutto ma deve essere sano. Vado poco in palestra perché sottrae tempo alla mia famiglia; quando lavoro all’estero o lontano da casa ho più tempo libero quando finisco, e magari scendo nella zona fitness dell’albergo in cui sono…

Se tu avessi un superpotere, quale sarebbe o quale ti piacerebbe avere?

Il teletrasporto, per poter stare il più possibile vicino a mia figlia. E poi una bacchetta magica, per far guarire tutte le persone malate.

C’è una figura che ti ha ispirata, un modello di riferimento?

Mia madre batte tutte. Una donna che ha sempre lottato, che ha avuto i figli tardi, che li ha voluti nonostante la situazione fosse economicamente difficile. Mi ha sempre fatto sentire una principessa, in ogni momento, anche con una collana fatta di pasta di pane e un castello di sabbia…

Il tuo sogno nel cassetto?

Continuare a fare quello che faccio, soprattutto all’estero. Questo è il mio più grande orgoglio, avere avuto successo all’estero e continuare ad averlo.

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belle parole

Giulia 21/02/2018

Belle parole e grande verità, condivido in pieno

è la verità

Fabiola 20/02/2018

ha ragione la Cucinotta è proprio cosi

Concordo in pieno

Federica 18/02/2018

Concordo in pieno !!! è la pure verità

vere donne

Alessia 18/02/2018

A 50 anni diventiamo vere donne, madri, professioniste, mogli, insomma vere donne, la vita inizia proprio da qui

che grande verità

Rosaria 17/02/2018

una grande verità capita dalla Cucinotta, un abbraccio per Maria Grazie, sempre bella

La bellezza secondo Maria Grazia Cucinotta

Care amiche, che emozione avere una rubrica tutta mia su victoria. mi piace l’idea di comunicare con donne come voi, con cui condividere qualche idea, un aneddoto qui e là e le mie riflessioni. Questa volta il

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