Piccoli fastidi intimi? Fai tu il primo passo!

Piccoli fastidi intimi? Fai tu il primo passo!

In menopausa, essere consapevole di cosa sta accadendo al tuo corpo significa avere tra le mani lo strumento più importante per prenderti cura di te. Ne parla la ginecologa Rossella Nappi!

In menopausa, essere consapevole di cosa sta accadendo al tuo corpo significa avere tra le mani lo strumento più importante per prenderti cura di te. Nel caso dell’ atrofia vulvo-vaginale è ancor più vero, in quanto non sempre viene discussa e valutata insieme al ginecologo… Ne parla la ginecologa Rossella Nappi!

Prof.ssa Rossella Nappi, Ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica – IRCCS Policlinico S. Matteo - Università degli Studi di Pavia.

 

1.200 donne italiane tra i 45 e i 75 anni hanno partecipato ad un recente studio, EVA, che ha messo a fuoco la condizione di atrofia vulvo-vaginale. I dati raccolti dimostrano che il 90% delle donne riferisce sintomi, in particolare secchezza e dolore nel rapporto, che possono essere ricondotti all’Atrofia Vulvo-Vaginale. 

È proprio la carenza ormonale, che si verifica più o meno intorno ai 50 anni, a causare i numerosi sintomi che possono manifestarsi in questa fase della vita, compresi i disturbi dell’apparato uro-genitale che sono parte integrante dell’atrofia vulvo-vaginale, una condizione cronica e progressiva facilmente diagnosticabile nel corso di una visita ginecologica. 

 

Nonostante siano moltissime le donne che soffrono per le conseguenze dell’AVV, in poche trovano il coraggio di raccontare i propri malesseri al ginecologo. Secondo quanto emerge dallo studio EVA, le donne raccontano dei propri sintomi e ricevono una diagnosi di AVV quando la condizione è già severa. Parlare apertamente di secchezza vaginale, dolore durante i rapporti, bruciore, prurito, ecc. aiuta a prendere coscienza del proprio corpo, un passo fondamentale per prendersi cura di sé.  

 

Dallo studio emerge anche che le terapie utilizzate con maggior frequenza per trattare la AVV, come lubrificanti, idratanti e terapie con estrogeni locali, non sempre soddisfano pienamente le donne da un punto di vista sia dell’efficacia che della comodità d’uso; i trattamenti locali risultano, infatti, poco adatti ad una somministrazione costante e continuata nel tempo.

 

In sintesi, si arriva tardi a una diagnosi e quando si inizia un trattamento lo si interrompe molto spesso continuando così a soffrire di disturbi che diventano sempre più severi. Raccontare precocemente i sintomi al vostro ginecólogo e valutare con lui la terapia più adatta alle vostre esigenze e al vostro stile di vita è molto importante. Oggi per esempio sono disponibili anche terapie orali non ormonali per l’AVV come l’Ospemifene, che potrebbe aiutare chi non è soddisfatto dalle terapie locali.

 

LA DIAGNOSI COMINCIA DA TE

Per saperne di più sull’atrofia vulvo-vaginale e per identificare degli specialisti qualificati in tema di menopausa può essere utile consultare questa pagina: www.ilmiopiccolosegreto.it/ginecologo. Se hai problemi nell’intimità, ti basta fare online il test sull’atrofia vulvo-vaginale e sulla tua salute vaginale e poi condividere i risultati con il tuo ginecologo. www.ilmiopiccolosegreto.it/downloads

 

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