PREVENZIONE AL SENO, PERCHÉ STAR BENE SI PUÒ

PREVENZIONE AL SENO, PERCHÉ STAR BENE SI PUÒ

Intervista al Prof. Riccardo Masetti, Presidente della Komen Italia e Direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico Gemelli di Roma.

Abbiamo da poco iniziato, noi di Victoria, la collaborazione con Susan G. Komen Italia, l’associazione senza scopo di lucro, basata sul volontariato, che dal 2000 opera sul territorio nazionale per rendere il tumore al seno una malattia sempre più curabile. Questo ci ha permesso di poter accedere a informazioni essenziali e importanti per la salute delle donne. Da questo mese partono una serie di articoli e interviste dedicate all’argomento che vogliamo condividere con tutte le nostre lettrici, amiche di Victoria. Cominciamo qui con il tema prevenzione e qualche consiglio da seguire. Ecco dunque quello che il Prof. Riccardo Masetti, ci ha raccontato.

Ma di cosa parliamo quando parliamo di prevenzione, per il tumore del seno?
Parlare di prevenzione vuol dire insegnare, da un lato, le norme che ogni donna dovrebbe eseguire per proteggere la salute del proprio seno e dall’altro insegnare a rispettare alcuni corretti stili di vita che possono incidere sui fattori di rischio di questi tumori e quindi ridurne l’incidenza.

Esiste una prevenzione primaria e una secondaria, cosa vuol dire?
Per prevenzione primaria si intende l'uso di quelle attenzioni negli stili di vita che, influendo sui fattori di rischio "modificabili", riducono il rischio di sviluppare la malattia. Nel caso del tumore del seno, il fattore di rischio più importante è l'età. Man mano che si va avanti con gli anni, il rischio di sviluppare un tumore del seno aumenta. A 40 anni si ammala di tumore del seno una donna ogni 250, mentre a 85 anni si ammala una donna ogni 8. Per l'avanzare dell'età non si può fare niente, mentre si può agire su alcuni fattori di rischio "modificabili". Per esempio, si può cercare di mantenere il proprio peso corporeo nei limiti normali (per età e altezza), evitando variazioni di peso significative, in particolare dopo la menopausa.

L’alimentazione conta nella prevenzione?
È importante cercare anche di mantenere un regime alimentare più sano, incrementando ad esempio il consumo giornaliero di frutta e verdura e limitando il consumo della carne. È importante inoltre mantenersi attivi fisicamente. Fare cioè esercizio fisico, anche moderato, ma con regolarità. Un recentissimo studio internazionale ha documentato come camminando un'ora al giorno per tutti i giorni della settimana, anche ad andatura moderata, si riduce il rischio di tumore del seno del 14%, mentre se si fa la stessa cosa ad intensità più elevata, la riduzione del rischio arriva al 25%.

E la prevenzione secondaria? Di cosa si tratta?
La prevenzione secondaria si basa sull'effettuazione ad intervalli regolari di tempo di esami diagnostici che possono identificare un tumore del seno in fase iniziale, se una donna ha la sfortuna di svilupparne uno. Il cancro come malattia spaventa moltissimo anche quando è superabile. Viene associato alla morte, a un percorso di sofferenza. Bisogna rompere questa paura perché paralizza e tiene spesso lontane le donne dall'attenzione alla propria salute. Dobbiamo ricordare a tutti che se la malattia è diagnosticata in fase precoce, può essere superata in un'elevata percentuale di casi.

Si può guarire allora?
La possibilità di guarigione è superiore al 97% se si scopre presto il tumore. Per consentire la diagnosi precoce, è necessario adottare alcuni semplici provvedimenti già dai 20 anni. 1. Imparare a prendere confidenza con il proprio seno, palpandolo ogni tanto (anche se non lo si fa una volta al mese va bene lo stesso!). 2. Far visitare il seno dal medico di famiglia o da uno specialista.
3. Fare una mammografia una volta l'anno a partire dai 40 anni (o dai 35 se in famiglia ci sono stati casi della malattia). Se un tumore del seno viene identificato quando è più piccolo di un centimetro, le possibilità di guarigione sono intorno al 97%, con cure semplici e poco invasive.

È una grande cosa per noi donne che esistano associazioni come Komen Italia, perché si può contare su qualcuno che si occupa davvero della nostra salute. A questo proposito ricordiamo che per ogni nuova iscrizione al nostro sito, Victoria donerà automaticamente 1 euro all'associazione. Quindi, ragazze divulgate!

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prevenzione

01/12/2015

sono lisa ..5 anni fa grazie alla prevenzione..o scoperto un tumore al seno,..adesso ne posso parlare....fatelo amiche mie....

Si può guarire

26/11/2015

E si! Certo che si può guarire! Ve lo dice una che ha vissuto l'esperienza di un tumore al seno a 35 anni, con tanto di kemio e di radio! A giorni festeggerò i miei 60 anni, e spero molti altri ancora. Certo è una esperienza che ti cambia la vita ma oggi mi sento di dire ... forse anche in meglio.

Prevenzione

17/11/2015

Io faccio controlli con screening ogni due anni. Mi hanno detto che è sufficiente se non ho avuto casi in famiglia. Peraltro la Regione Lombardia passa lo screening gratuitamente. Ti arriva la lettera a casa. Meglio di così.

tumore al seno

15/11/2015

vorrei dare un messaggio alle donne ...io dopo 5 anni che mi sono operata al seno sono guarita....grazie alla prevenzione...

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Laura Campanello è filosofa, consulente pedagogica e addirittura motociclista. Collabora con 27esimaora.corriere.it con piccoli esercizi di felicità. Il suo ultimo libro? “Leggerezza”. Oggi ci parla