PREVENZIONE SENO. L’ALIMENTAZIONE CONTA?

PREVENZIONE SENO. L’ALIMENTAZIONE CONTA?

Intervista a Stefano Magno, Chirurgo Senologo Responsabile del Servizio di Terapie Integrate alla Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma.

Continua la collaborazione di Victoria con Susan G. Komen Italia, l’associazione impegnata in iniziative per rendere il tumore al seno una malattia sempre più curabile. L’operazione Natale in Rosa è proprio una di queste. Si tratta di fare regali solidali, così si può contribuire alla salute di molte donne. Il catalogo lo potete vedere qui le proposte sono tante, comprese quelle alimentari, come le lenticchie che oltretutto portano fortuna.

E visto che uno dei temi più importanti è proprio l’alimentazione, abbiamo voluto capire quali cibi sì e quali no. Grazie alle risposte del dottor Stefano Magno, le idee adesso sono molto più chiare.

Ma davvero, il rischio del tumore aumenta se si mangia male?

L’importanza di una sana alimentazione nella prevenzione oncologica è ormai ben documentata. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari son responsabili di circa il 30% dei tumori nei Paesi occidentali, ponendo la dieta al secondo posto tra le cause prevenibili di neoplasie, dopo il tabacco.

Vale anche per il tumore al seno?

Il 38% dei tumori mammari si potrebbero prevenire attraverso una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano. Talora il rischio dipende dalla presenza di sostanze o contaminanti in alcuni cibi, in altri casi una alimentazione scorretta induce uno stato di infiammazione cronica che predispone ad ogni forma di tumore.

Ci aiuta a capire quali sono gli alimenti “buoni” e quelli “ cattivi”?

Prima dei singoli alimenti è importante la dieta nel suo complesso. È ormai universalmente riconosciuto che la dieta mediterranea svolga un ruolo protettivo e preventivo. Quindi è meglio assumere cinque porzioni tra frutta e verdura al giorno, cereali integrali, legumi e pesce azzurro come fonte principale di proteine e come grassi, meglio prediligere un buon olio di oliva extravergine del nostro territorio.

Cosa dovremmo bandire dalla tavola?

Il World Cancer Research Fund ha stilato delle raccomandazioni. Meglio un basso consumo di alimenti ad alto potere calorico e di bevande zuccherate e alcoliche, un occasionale consumo di carni lavorate e di cibi conservati sotto sale. Evitare acidi grassi saturi, che sono prevalentemente, ma non esclusivamente negli alimenti di origine animale, come carne e latticini. Sono ritenuti anche non salutari i cosiddetti acidi grassi trans, tipo le margarine, che seppur prive di colesterolo, sembrano favorire i processi infiammatori cronici se assunte regolarmente.

E gli alimenti geneticamente modificati?

Gli alimenti derivati da organismi geneticamente modificati (OGM) attualmente in commercio in Europa sono tutti approvati dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), tra le cui mansioni vi è quella di valutare con metodi scientifici i potenziali rischi correlati sia alla coltivazione che al consumo di OGM per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Comunque, in Italia, una presenza OGM superiore allo 0,9% deve essere chiaramente indicata sull’etichetta del prodotto, a tutto vantaggio della libera scelta del consumatore.

Recentemente Veronesi ha affermato che se diventassimo vegetariani, sarebbe un segno di civiltà…

Quella del Prof. Veronesi è una scelta personale di carattere etico che, seppure condivisibile da molti, non rappresenta certo una indicazione o prescrizione di carattere sanitario generale. Ciò detto, la riduzione del consumo di alimenti di origine animale a favore di un maggiore consumo di vegetali ha sicuri vantaggi dal punto della preservazione della salute e della sostenibilità anche ambientale, ferma restando la necessità di un introito calorico e di nutrienti adeguati.

Biologico, è meglio? È diventata quasi una moda…

I risultati di una rassegna sistematica pubblicata sulla rivista The American journal of clinical nutrition non hanno dimostrato sostanziali differenze nutrizionali tra alimenti biologici e convenzionali.

Differenze significative, tuttavia, sono state documentate dall’EFSA nel contenuto residuo di pesticidi: il 98,7% degli alimenti biologici analizzati è risultato conforme nei limiti residui di pesticidi , rispetto al 96% dei prodotti da agricoltura convenzionale.

Da quando si deve cominciare la prevenzione alimentare? Da bambini?

Una corretta informazione sulle abitudini alimentari deve essere parte integrante dell’educazione dei nostri figli, perché un bambino educato dal punto di vista alimentare sarà un adulto più consapevole, a tutto vantaggio della sua salute personale

È vero il detto: “siamo quello che mangiamo”?

Assolutamente sì! Aggiungerei un altro celebre aforisma attribuito al fondatore della medicina occidentale Ippocrate “ Fa che il cibo sia la tua medicina”.

Gli alimenti entrano nell’organismo fino a diventarne parte strutturale ed influenzare l’espressione del nostro patrimonio genetico, codificato dal DNA, favorendo l’espressione o l’inibizione di geni sani o malati (epigenetica).

Ma il cibo è qualcosa di più. Il cibo è anche una sintesi di esperienze sensoriali ed affettive, un elemento di appartenenza culturale, un’occasione di crescita e il piacere di stare a tavola nella convivialità.

Se riduciamo l’alimentazione ad una somma di prescrizioni e limitazioni su base esclusivamente scientifica, neghiamo la dimensione spirituale del nutrirsi, che ha in sé potenzialità preventive e curative inesplorate.

Ogni tanto, posso farmi un panino con il salame?

Come detto prima, è importante che la dieta sia equilibrata e che comprenda tutti i gruppi alimentari. Un utilizzo occasionale di alimenti come le carni lavorate non costituisce un rischio per la salute. La risposta è dunque: sì, purché sia un prodotto di qualità e, possibilmente, italiano.

Ci auguriamo che questa intervista aiuti a chiarire le idee, a noi è servita. Perché la prevenzione è la cosa migliore, sempre. Quindi, amiche di Victoria, diffondete! Se volete avere la lista dei cibi buoni per eccellenza leggete qui.

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