COSA FA UN CAMPIONE PRIMA DI UNA GARA? SHOPPING!

COSA FA UN CAMPIONE PRIMA DI UNA GARA? SHOPPING!

A raccontarcelo per il Club Mamme dei Campioni è Paola Morini, mamma di Gabriele Detti, campione azzurro di nuoto che disputerà le Olimpiadi di Rio 2016!

Gabriele Detti è un ragazzo d’oro in tutti i sensi. Suo il titolo nei 400 stile libero nei recenti Europei di Londra che va ad arricchire il palmares di titoli conquistati a soli 21 anni (22 il prossimo 24 agosto). Livornese di nascita, fin da piccolo ha sempre dimostrato grande tenacia e positività nell’affrontare ogni sfida. A parlarci di lui è mamma Paola Morini, una donna forte e dalla simpatia contagiosa che ci ha svelato lati del figlio che i riflettori spesso non raccontano e che, come mamma di un campione, ha rivolto un “in bocca al lupo” speciale a tutti gli atleti. Leggete l’intervista, di sicuro questa storia conquisterà e divertirà anche voi!

 

Il 5 agosto si inaugurano le Olimpiadi di Rio 2016. Con che spirito le seguirà? Suo figlio rappresenterà il nostro Paese ai Giochi?

Le seguirò molto speranzosa e molto fiera. Anche se Gabriele non avesse rappresentato l’Italia ai Giochi, avremmo sicuramente guardato insieme le Olimpiadi. In generale siamo una famiglia di sportivi e in particolare siamo molto appassionati di nuoto e di atletica, per cui penso che questi due sport li avremmo seguiti comunque!

Per i campioni italiani che disputeranno le Olimpiadi la tensione sarà alle stelle. Come ha aiutato suo figlio a gestire lo stress prima delle competizioni importanti?

Mio figlio non è un ragazzo che si stressa molto facilmente, è abbastanza tranquillo e calmo di carattere. Comunque per stemperare le tensioni che talvolta possono esserci un rimedio infallibile c’è: andare a fare shopping! Gli è sempre piaciuto fare acquisti e in particolare ama comprare scarpe.

C’è qualcosa che le ha insegnato Gabriele?

Gabriele, a causa di un brutto evento capitatogli all’età di otto anni e mezzo, ha imparato a metabolizzare tutti i tipi di situazioni, anche quelle negative, e a rimboccarsi le maniche per ripartire e superare gli ostacoli. Questo è stato un insegnamento grande anche per me perché è in grado di affrontare tutto in maniera positiva, anche le sconfitte. È molto maturo in questo senso e questo suo lato l’ho sempre apprezzato tantissimo.

Qual è la sfida più difficile da superare per la mamma di un campione?

Io penso che in generale non sia facile essere mamma, ed essere mamma di un campione lo è ancora di meno. Ci sono diversi momenti di tensione da dover fronteggiare e gestire al meglio; sicuramente la lontananza è un aspetto molto delicato, ma la sfida più difficile da affrontare consiste nel rimanere calmi, essere presenti a se stessi quando Gabriele gareggia, provando a mantenere un comportamento adeguato sugli spalti (ride ndr).

Ci racconta la vittoria più emozionante di Gabriele e il momento che l’ha resa più orgogliosa come madre?

Emozionanti sono state tutte le vittorie di Gabriele, da quando ha iniziato a gareggiare e a vincere, anche da piccolino. La vittoria più importante e per me più emozionante è molto vicina, risale a maggio scorso, quando si è laureato campione europeo a Londra. Siamo stati tutti molto orgogliosi di questa sua vittoria, del raggiungimento di un titolo così importante.

Lei e Gabriele avete un rituale scaramantico prima di ogni gara importante?

No, sinceramente non lo abbiamo perché non siamo molto superstiziosi. Ogni volta che gareggia, Gabriele manda lo stesso messaggio “Vado in piscina” sul gruppo Family che abbiamo nella chat sul cellulare e io rispondo sempre “Vai e facci divertire”. Questo è un rituale che abbiamo tra di noi, un’abitudine familiare, ma non direi che si tratta di una forma di scaramanzia.

Cosa pensa del Club Mamme dei Campioni?

Penso che sia proprio una bella iniziativa: è una cosa davvero positiva questo interesse mostrato da P&G nei nostri confronti. Le mamme sono molto importanti e quindi hanno anche necessità e piacere a essere coinvolte. Non so se a Rio ci sarò, però ai Giochi Olimpici di Londra 2012, quando mi capitò di venire a Casa Italia nello stand P&G, ho condiviso con le altre mamme di atleti che ho incontrato lo stesso tipo di esperienza che ricordo come bellissima. In più abbiamo avuto la possibilità di conoscerci tutte e penso che anche la socializzazione rientri tra i valori fondamentali dello sport.

Ci aiuta a fare un “in bocca al lupo” ai ragazzi che sono a Rio?

A tutti i ragazzi che sono a Rio auguro di rimanere concentrati, di raggiungere tutti gli obiettivi e soprattutto di DIVERTIRSI!

Potrebbe interessarti:

Lascia un commento * Campo obbligatorio
Facendo clic su invio, confermo di aver scritto il contenuto nella sua interezza e accetto i Termini e Condizioni

I PROGETTI DEL CUORE

Un aiuto concreto per sostenere chi si trova in difficoltà

"IL RAPPORTO CON MIA FIGLIA GIULIA"

Maria Grazia Cucinotta ci parla del suo rapporto con la figlia Giulia: una mamma che, anche quando è via per lavoro, è molto presente.