IL DESIGN CHE HA 50 ANNI È ANCORA GIOVANE

IL DESIGN CHE HA 50 ANNI È ANCORA GIOVANE

Sono rimasti tali e quali, sono ancora utili e belli per sempre. Una lista di utensili, soprammobili e arredi che sono intramontabili. Diteci la vostra!

Radio CUBO di Brionvega (1964). È una radio che ha rivoluzionato il modo di sentire la musica, oltre che un oggetto/soprammobile davvero bello da vedere. Disegnata da Marco Zanuso e Richard Sapper, fa parte delle collezione permanente del MoMA di New York; oltre che in bianco e arancio (i colori originali) ora è prodotta in nero e in altre tinte fashion. Un must have!

Lampada ECLISSE di Artemide (1965). Come la luna o il sole: ha il portalampada fatto da due semisfere, di cui una movibile che consente di modulare a piacimento la luce, fino a oscurarla, proprio come se ci fosse un'eclissi. Disegnata da Vico Magistretti, ha vinto il Compasso d'oro nel 1967 (il premio più prestigioso del design italiano).

Poltrona LC4 di Cassina (1965). Voi come ve la immaginate la poltrona dello psichiatra su cui sdraiarsi e iniziare a parlare? È questa, un'icona insuperabile disegnata nel 1928 da tre Maestri del design, Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, ma messa in produzione solo 50 anni fa.

Sedia PLIA di Castelli (1967). Pieghevole, ideata da Giancarlo Piretti: rivoluzionaria (per l'epoca) perché in plastica e acciaio e dotata di un certo perno che viene considerato un colpo di genio. Oggetto di culto e copiata in modo imbarazzante, è esposta al MoMa di New York. Ne sono stati venduti milioni di esemplari.

Poltrona SACCO di Zanotta (1968). È la poltrona di Fracchia, dalla mitica scena del film Fantozzi contro tutti in cui il ragionier Giandomenico Fracchia si accascia senza equilibrio in questa strana seduta durante un colloquio con il suo capo. È sempre di super attualità. E poi, fa sorridere!

Libreria BILLY di Ikea (1978) “Cosa c'entra?”, direte voi. In effetti ha solo 37 anni e in Italia è arrivata nel 1989 con il primo negozio aperto, ma è diventata subito una star e un must di chi ha messo su casa da quella data in poi, grazie alla sua linea essenziale e invisibile: un sostegno discreto per libri e oggetti. Non è firmata, e dal 1978 ne sono state vendute 50 milioni nel mondo.

Viene spontanea una domanda: “Cosa vuol dire oggetto/mobile/utensile di design?”. Quello esclusivo, firmato dal grande designer o quello che è entrato in un numero infinito di case?
Fateci sapere come la pensate e qual è la vostra hit list: si potrebbe anche aprire un dibattito!

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