"IL RAPPORTO CON MIA FIGLIA GIULIA"

Maria Grazia Cucinotta ci parla del suo rapporto con la figlia Giulia: una mamma che, anche quando è via per lavoro, è molto presente.

 

Con la sua bravura, bellezza, forza e simpatia, Maria Grazia non poteva che avere uno spazio tutto suo nella nostra rivista. Uno spazio dove affronterà diversi temi, dalla bellezza alla cucina, rivelando lati di sé e della sua vita che non conoscevamo. Come quello emerso in questa intervista sul suo rapporto con la figlia Giulia: una mamma che, anche quando è via per lavoro, è molto presente. Leggetela tutta d’un fiato, vi ispirerà!

Lei ha una figlia adolescente: come si definisce come mamma?

Mi definisco una mamma molto tollerante anche se esigo il rispetto di alcune regole essenziali per star bene e più tranquilli tutti. Cerco di essere il meno invadente possibile ma ho sempre gli occhi ben aperti e vigili.

E che tipo di figlia è Giulia?

Giulia è, come tutte le altre teenager, una ragazza piena di vita che sta scoprendo il mondo giorno dopo giorno, costruendo le sue sfide ed i suoi sogni. Tra noi, fortunatamente, parliamo molto e questo è un elemento fondamentale, perché mi permette di capire meglio i suoi stati d’animo.

Il rapporto madre-figlia è tra i più forti che esistano, ma forse anche uno dei più complessi. Com’è il vostro?

Il nostro rapporto è il solito tra madre e figlia: lei ha i suoi angoli segreti, che io rispetto, ma parliamo molto, tra un social e l’altro, ed è lei che solitamente è più severa nei giudizi, soprattutto quando l’argomento sono io. Mi rendo conto, d’altronde, che non sia facile avere una madre ingombrante come me. Nel fare le mie scelte il mio primo pensiero è sempre Giulia. Penso sempre che la sua sensibilità possa essere turbata e quindi cerco di evitare di fare cose che possano infastidirla.

Come fa a gestire il rapporto con Giulia, visto che Lei è una donna super-impegnata, così spesso all’estero?

Il tempo è sempre troppo poco per una donna che lavora. Giulia adesso ha la sua vita e le sue amiche e quindi sente meno la mia mancanza. Mio marito è sempre molto presente e questo bilancia le mie assenze. Del resto, ho scelto di non portarla con me proprio per farle vivere la sua vita ed avere le sue radici. Quando invece è possibile viaggiamo tutti insieme.

Cosa vi piace fare insieme?

Giulia ama moltissimo andare ai concerti ed io ho imparato ad amarli e così, oramai, seguo anch’io gli One Direction, Ed Sheeran e tanti altri. Sono, oltretutto, artisti fantastici ed amo essere portata nel suo mondo e scoprire le sue passioni.

A proposito di social, secondo Lei servono per capire meglio Sua figlia ed il suo “mondo” e per stare in contatto con lei?

I social li uso abbastanza e mi divertono molto, soprattutto se vengono usati con un certo equilibrio e non diventano una fissazione maniacale. Qualche indicazione sicuramente la possono dare, ma non in maniera predominante. I social non devono mai sostituire la vita reale. La quotidianità ed il colloquio costante con mia figlia mi fanno capire come sta crescendo.

Dopo il corto “Il compleanno di Alice,” di cui ha curato la regia e dove affronta il tema del bullismo, ha pensato la miniserie “Teen” sugli adolescenti. Perché?

“Teen”, come si intuisce dal titolo, vuole cercare di entrare nelle dinamiche dell’universo dei giovani adolescenti. Si tratteranno vari temi: alcuni più leggeri ed altri più drammatici e verranno visti cercando di capire il punto di vista dei ragazzi. “Il compleanno di Alice”, invece, è un cortometraggio che tratta il difficile tema del bullismo nelle scuole. Fa parte di un mio progetto di denuncia sociale iniziato qualche anno fa con la regia de “Il Maestro”, che trattava il tema dell’abbandono degli anziani.

È vero che a “Teen” partecipa anche Giulia?

“Teen” nasce proprio da un’idea di Giulia e della sua amica Sara, che d’estate mi parlavano di come sarebbe stato bello vedere una serie sugli adolescenti.

Si dice che sia importante nutrire i figli anche con la nostra immaginazione. Lei, che cosa sogna per Sua figlia?

Sogno che sia una donna felice, ma soprattutto che sia realizzata. Quello che vuol fare non è importante. L’importante è che lo faccia con tanta passione e senza mai perdere di vista i suoi sogni.

“Amo essere portata nel mondo di mia figlia e scoprire le sue passioni”

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I figli

Teresa 04/07/2018

Io ho 2 figli un maschio e una femmina, li amo entrambi moltissimo, cerco di essere una buona madre per loro, soprattutto di essere un buon esempio per loro, visto la società che si sta vivendo. Non sono una madre ingombrante cerco di fargli fare le loro esperienze stando un passo dietro di loro, facendogli capire che se hanno bisogno io sono lì per aiutarli e consigliarli. E giusto dargli delle regole perché quelle regole li accompagneranno per tutta la vita.

Mia figlia

lalovo13 01/05/2018

Sono fortunata ho tre figli sppendidi, sani, forti e che mi amano molto. Gaia e' la maggiore ed e' sempre stata la mia parte positiva, sorridente, generosa, bella fuori e dentro. Abbiamo un bellissimo rapporto fondato sull' amore e rispetto reciproco. Ci scambiamo consigli e pareri e basta un'occhiata per capirci al volo. Sono una mamma felicissima di questo ruolo. Grazie a loro sono forte e mi sento pronta ad affrontare tutto quanto comporta la vita, mi basta pensare che ho loro accanto.

molto attuali

thyma 30/04/2018

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