TRE GIALLI DA OMBRELLONE

TRE GIALLI DA OMBRELLONE

Adrenalina, mistero e finali inaspettati per le letture d’estate.

Letture che vanno bene anche sotto un albero o in un rifugio. Nel caso siate rimaste senza spunti, ecco qualche idea da brivido anche ad alte temperature. Visto che poi ultimamente sono le donne, le regine del genere crime, ne ho selezionate tre.

I luoghi oscuri di Gillian Flynn. Di questa brillante autrice americana probabilmente conoscerete “L’amore bugiardo”, da cui è stato tratto anche un film. È una narratrice di classe A, pluripremiata. Questa sua storia è da pelle d’oca, perché intreccia la classica suspense da giallo a un’intensa descrizione dei personaggi. Gillian Flynn mette in luce la parte oscura di ciascuno di loro e lo fa magistralmente. In breve ecco cosa vi aspetta: Libby, la protagonista, aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che nel tempo le hanno inviato donazioni. Ma poi succede che… (non vi rovino la sorpresa!). Vi assicuro che il finale non è immaginabile.

Non l’ho mai detto di Sophie Hannah. Questa autrice inglese non è ancora famosa come Agata Christie, eppure per me ha tutte le carte per diventarlo. Questo libro fa parte di una serie che ha per protagonisti Simon Waterhouse e Charlie Zailer, marito e moglie e entrambi detective. Non importa se non avete letto gli altri episodi, tanto ogni storia è a se stante, e molto molto elettrizzante. A dire la verità anch’io ho cominciato da questo libro e poi ho ne ho divorati molti altri di Sophie Hannah.
Qui è Amber la protagonista. Durante una seduta da una terapeuta per risolvere il problema d’insonnia che la tormenta, pronuncia una frase in ipnosi e queste parole le sconvolgono l’esistenza. È davvero una madre perfetta o un’assassina inconsapevole e spietata? A me, il finale, ha fatto drizzare i capelli! 

L’alibi di cristallo di Patricia Highsmith. Comunque cascate bene con la Maestra del Crimine, ogni suo libro è ad alta tensione. Non a caso molti suoi romanzi sono diventati dei film. Quindi se avete voglia di leggere in apnea, pescate dal suo vastissimo repertorio dove l’indagine psicologica s’intreccia sempre ai colpi di scena. Ho scelto “L’alibi di cristallo” perché parla di come la vita di una persona possa cambiare per un errore e di come il caso conta, ma contano anche le nostre reazioni ai fatti. Questa è la storia di  Philip Carter che torna in libertà dopo sei anni di carcere (durissimo), dove è finito a causa di un errore giudiziario. Cerca di rifarsi una vita, di ricostruire il matrimonio, di riprendersi la normalità, ma quello che scopre (e qui non dico altro) fa scattare in lui qualcosa che cambierà la sua vita… e non solo. Devo dire che è uno di quei personaggi che continuano a rimanerti in mente, anche dopo anni.

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