"TUTTE LE STRADE PORTANO A VICTORIA"

Incontrarci, come lei racconta, era nel destino di Marylon, splendida insegnate melitese con un talento speciale per anagrammi e favole.Conosciamola!

Care amiche di Victoria, vi presento Maria Rosaria Longobardi, alias Marylon, un brillante esempio della nostra generazione. Tant’è che appena abbiamo letto la sua storia abbiamo deciso di pubblicarla, perché Victoria nasce proprio per celebrarci e dare voce a donne come noi che hanno ancora tanto da dire e raccontare. Quindi, continuate a scriverci, la prossima volta le protagoniste potreste essere voi. Intanto, buona lettura!

Tutte le strade portano a Roma e per quanto mi riguarda trovo che tutte, tutte mi stiano portando a “Victoria”.Perché tutte le strade mi porterebbero a voi? Perché il nome “Vittoria” è per me scaramantico, significativo, indicativo.

Sono diventata nonna della magnifica Vittoria che tra un mese compirà 2 anni e, nella cameretta di Vittoria “troneggia” in un portaritratti, la bella foto di una modella in rosso e la firma della stilista: Vittoria Romano, che è anche il nome e cognome della mia nipotina.

Me la diedero alla boutique dove acquistai l’abito rosso (colore che amo molto).Sono più che cinquantenne ed una nonna “da favola” naturalmente! Da Donna a Nonna il “passo” è breve: solo un cambio di consonante.

Dunque il “tutte le strade portano a Victoria” non è una sviolinata - anzi, una mandolinata, poiché vivo nella Terra dei mandolini e delle sirene - ma la verità. La verità su un nome che trovo/ritrovo nel mio percorso di vita abbastanza spesso (“ho cantato molte volte Vittoria”, come si dice). E, a proposito di nome, il mio pseudonimo o “nome de plume”, nome di penna, “Marylon” - che può considerarsi anche l’abbreviazione di quello vero (Maria Rosaria Longobardi) e dunque mi calza a pennello - l’ho trovato tanti anni fa sul maggiore quotidiano della mia città, “Il Mattino” di Napoli (nella pagina dei necrologi, purtroppo!).

E dopo questa introduzione, passo a parlarvi di me in breve e della mia attività di fantasista delle parole.

Napoletana di città (precisamente del quartiere collinare chiamato Vomero), ho tre figli, risiedo da venti anni a Melito di Napoli e ho insegnato in qualità di maestra elementare fino a poco tempo fa, in una Scuola statale di Scampia. Da settembre infatti, grazie alla cosiddetta “Opzione Donna” mi sono ritirata dal lavoro.

Scrivo. Mi occupo di favole e giochi di lettere. Ad otto anni la prima composizione rimata, senza senso, ma con una rima d’effetto. A 19 il primo racconto, basato su una storia personale (l’incontro tra me e mio marito avvenuto grazie ad un colpo di telefono) (…) A 34 anni, quando aspettavo il mio terzo bambino, l’invio di aneddoti, consigli, cruciverba ideati da me, alle riviste che li richiedevano e che, puntualmente senza “cambiarli di una virgola”, pubblicavano.

Poi è stato tutto un crescendo, tanto che alla fine degli anni '90 un giornale locale intitolò un articolo su di me “Pioggia di premi ad una scrittrice per l’infanzia”. Più tardi decisi di dare i miei lavori alle stampe e fu così che il mio manoscritto ad un editore (geniale e lungimirante!) piacque e nacque “Favole in fiore, fior di favole: era il 2002. Si tratta di una raccolta di 124 pagine di fiabe e favole in prosa e in rima, poesie e filastrocche.

Nel 2007 è stato il turno di “Anagrammi”, un’altra opera con giochi di lettere (permutazioni lunghe e articolate), pubblicata dopo aver vinto un Premio Letterario nel 2006. Nel 2008 alcuni lavori mi sono stati pubblicati sul sussidiario “Shangai” della Casa Editrice La Scuola di Brescia (una poesia sull’antico Egitto, un cruciverba geografico e un crucinumero) e nel mese di settembre 2011 Disney mi ha contattata per inserire la mia poesia “Il Mondo della Fantasia”, tratta da Favole in Fiore, in una promo per la TV americana (Poem is, Febbraio 2012, con voce di Viola Davis e l’adattamento in inglese di Brian Holpheld).

Ad agosto 2014 è stato editato in Messico “Fabulas en Flor” con alcune favole tradotte dalla scrittrice Ruth Perez Aguirre; a settembre una composizione anagrammatica è stata trasformata in brano lirico; a ottobre una fiaba in rima di Favole in Fiore è divenuta ballata musicale ed interpretata dalla cantautrice napoletana Maria Aprile (da “Il Posto Giusto della Strega”, La Strega Melodia); a dicembre in sala consiliare melitese ho ricevuto il Premio per l’Eccellenza, insieme ad altre personalità distintesi in vari campi. Numerosi miei lavori sono stati anche tradotti in più lingue e sono presenti in numerosi blog e siti didattici.

Cosa aggiungere di più se non: Grazie, Marylon, sei la prova che a questa età la vita sa essere più bella di qualsiasi favola!

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che bella storia

07/04/2016

una testimonianza davvero appassionante

Bellissima storia

tina1 01/04/2016

Davvero una storia appassionante. E' proprio vero..."a questa età la vita sa essere più bella di qualsiasi favola!"

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