VACANZE: COME FACCIO CON LE PIANTE?

VACANZE: COME FACCIO CON LE PIANTE?

Come preparare e prenderti cura delle piante, affinché sopravvivano alla tua assenza (che tu abbia o meno un buon samaritano che se ne prenda cura).

Come preparare e prenderti cura delle piante, affinché sopravvivano alla tua assenza (che tu abbia o meno un buon samaritano che se ne prenda cura).

Missione: andare in vacanza, tornare a casa e trovare le piante ancora vive.

La domanda da un milione: come fare per assicurare il loro benessere quando siamo assenti? Perché, cara amica, le piante non possono spostarsi all’ombra quando fa troppo caldo, né andare sotto al rubinetto quando hanno sete! 

Preparale alla tua partenza

Se hai molte piante e ti preoccupi per il loro benessere durante l'estate, è perché, per te, sono quasi come un animale domestico, solo che, invece di muovere le vibrisse o abbaiare, ti ringraziano per prendertene cura con delle foglie di un vivace color verde e con dei meravigliosi fiori colorati. Quindi, amante delle piante, non so quante novità potremo svelarti con questo articolo, ma ci proviamo lo stesso!

 

  1. Adattale alla corretta “dieta” d’acqua. Sai già che, in inverno, possiamo “dimenticarcene” un po’, visto che sono “semi-addormentate” e non hanno bisogno di essere annaffiate spesso; tuttavia, in vista dell'estate, è meglio abituare le piante ad essere annaffiate a intervalli regolari, cioè: è meglio inzuppare i vasi nella vasca da bagno una volta alla settimana (lasciandoli poi sgocciolare, ovviamente), piuttosto che annaffiare le piante “un po’ alla volta” tre volte alla settimana. Così, se te ne vai per una settimana e le lasci dentro casa in un posto in cui ricevano la luce del sole (ma non diretta!), puoi star tranquilla che riusciranno a resistere senza problemi. Le abitudini sono importanti!

     

  2. Evita l’esposizione diretta ai raggi del sole. In primavera è perfetto, ma, in estate, le radiazioni solari sono molto forti ed è preferibile allontanare le piante dai raggi solari. Per le piante da terrazzo (o anche per quelle da interno che si trovino vicino alle finestre con luce solare diretta), una soluzione è quella di lasciarle dentro casa in un ambiente fresco: con le tende da sole o le tapparelle abbassate, con delle bacinelle d’acqua affinché ci sia un po’ di umidità all’interno della stanza e, se possibile, con l'aria condizionata che si accenda 5 minuti al giorno per rinfrescare un po’. Se le lasci all’esterno senza un sistema di annaffiatura, sebbene tu le protegga dal sole, vivranno delle giornate molto dure...

     

  3. Vaso in argilla e ben pulito: il recipiente che contiene la pianta svolge un ruolo fondamentale nella conservazione del substrato, che è la base per l’alimentazione e l’idratazione della pianta. Se i vasetti in plastica non ti convincono, fai bene: prima di andare in vacanza, trapianta la pianta in un vaso d’argilla, che non abbia crepe e che sia ben pulito; non solo resisterà più a lungo tra un'annaffiatura e l’altra, ma crescerà anche più contenta.

     

  4. Prima di andartene: annaffia abbondantemente le piante e lasciale in un posto in cui ci sia abbondante luce solare indiretta (non devo mai restare al buio durante il giorno). Elimina le parti secche o danneggiate, affinché non tolgano energia alla pianta.

Vacanze: come faccio con le piante?

Sistema di irrigazione a distanza: annaffia le piante dalla spiaggia! 

Se hai già un sistema di irrigazione automatico, sei a posto; se, invece, non ce l’hai, da’ un’occhiata a questi: 

Installa un sistema di irrigazione: con degli irrigatori, dei diffusori oppure con un sistema a goccia, dipendendo se si tratta di una terrazza, di un cortile interno, di un giardino, di una serra o della terrazza della cucina. Non servono cose complesse: esistono dei programmatori molto semplici che funzionano a pila, hanno una elettrovalvola incorporata e si collegano direttamente al rubinetto. 

“Il visitatore di piante”: se hai una persona di fiducia che possa “passare a bagnare le piante” in tua assenza (e che ne sappia di piante), allora sei a cavallo. Altrimenti, puoi assumerne una. Ad ogni modo, ti conviene lasciare le informazioni e le indicazioni riguardo alle necessità di ognuna su un foglietto davanti al vaso in questione, con gli attrezzi di cui possa aver bisogno questa persona a portata di mano. 

Acqua in gel: cercala sotto forma di bicchierini o di borse di plastica in gel. Le vendono nei centri commerciali, nella sezione relativa al giardinaggio, e durano fino a trenta giorni, mantenendo il substrato idratato, man mano che il gel va sciogliendosi. Questo metodo mi piace un sacco come “sistema di sicurezza” per alcune piante, soprattutto per quelle da interno. Devi solamente metterlo a contatto con la terra! 

Idrofioriere e vasi con riserva d’acqua: sono dei contenitori che dispongono, sul fondo, di uno scomparto isolato in cui immagazzinare l’acqua. Questo deposito somministra in ogni momento l’acqua richiesta dalla pianta, mediante il principio della capillarità. Il tuo unico lavoro sarà quello di controllare il livello del deposito e riempirlo quando ce ne sia bisogno (l’intervallo va da 2 settimane a un mese e mezzo, in base al recipiente ed alla temperatura). Si raccomanda di collocare uno strato di ghiaia sul fondo del vaso prima di metterci la terra, così da isolare l’eccesso di umidità. E attenzione a non riempire eccessivamente il deposito!

Vacanze: come faccio con le piante?

Il metodo della vasca da bagno: se le tue piante non hanno bisogno di molta luce (o se hai un bagno in cui ne entri molta), puoi lasciarle in ammollo nella vasca con un dito d’acqua. Se hanno bisogno di luce, invece, puoi lasciarle all’interno di una bacinella con acqua e pietre per mantenerle idratate. Infatti, per apportare umidità alle piante durante la nostra assenza, possiamo metterle sopra ad alcune pietre sommerse, affinché le piante sfiorino l’acqua. Vanno bene anche un piatto o un vaso in terracotta appoggiati al contrario e sommersi in acqua per condurre l’umidità fino alla pianta. 

Il cordino e la bottiglia: Poco tempo fa, in un blog, abbiamo scoperto questo trucco, che ci è sembrato economico e fattibile. Hai bisogno solamente di un paio di lacci da scarpe in cotone e di un recipiente da 1 o 2 litri d’acqua; inserisci un estremo dei lacci nell’acqua e sotterra l'altro nel vaso. Così, quando la pianta ne avrà bisogno, assorbirà l’acqua mediante il cordino! 

Coni per annaffiatura a goccia, di quelli a cui puoi agganciare una bottiglia d'acqua a testa in giù, alla quale taglierai il fondo per poterla riempire, affinché goccioli a poco a poco durante la tua assenza;  li vendono sia di plastica, che d’argilla (a me piacciono questi ultimi).

 

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