QUEST'AUTUNNO COSA MI METTO?

QUEST'AUTUNNO COSA MI METTO?

Prepariamoci ad un viaggio nelle favole.

Eh sì, care amiche di Victoria, la moda di quest’inverno si ispira proprio alle fiabe. Forse per distrarci dal periodo che stiamo vivendo, forse per farci sognare, forse solo perché le protagoniste sono belle, simpatiche e buone… ma che importa? Il risultato è sorprendente!
Innanzi tutto, via libera a mantelle, cappe, stole in ogni colore, foggia e lunghezza (così anche con qualche chiletto in più faremo sempre bella figura), sino ad arrivare al poncho. Un po’ Cappuccetto rosso, un po’ Biancaneve, sulle passerelle se ne sono viste di tutti i tipi, con tanto di cappuccio: in panno grigio o verde bosco per il giorno, in lucidissimo velluto o raso nero, bordeaux, rosso scarlatto per la sera. A volte persino luccicanti di piccoli strass, come gocce di pioggia, oppure con ricami di animaletti del bosco. Per fortuna, infatti, gli animali, in passerella, non sono solo sulle opulente pellicce, anzi. La voglia di natura che ha caratterizzato le sfilate, si è espressa anche con e tante stampe decori di ispirazione "cuccioli". Gufi, scoiattoli, volpi, simpatiche e tenere creature del bosco; e poi ranocchi e libellule degli stagni incantati, si poggiano, come ricami e spille, sugli abiti. Un modo divertente ed ironico per “tornare bambine” quando le fiabe si leggevano sui libri o si andava al cinema a guardare i film di Walt Disney (vuoi mettere che emozione? Altro che PC o tablet!)

E se di natura si parla non si può prescindere da quella british, con le sue brume e le atmosfere rarefatte, tipiche dell’autunno. La Scozia, poi, con i suoi Tartan, è un'altra fonte di ispirazione per pantaloni, gonne, cappotti, non solo nei tipici colori dei Clan, ma anche in versione nera e grigia, più fashion e lontana dall’idea di College e Kilt: una riedizione evoluta dei quadri e dei rombi Argyle. Qualche volta prende a prestito anche i quadri dei plaid per gli abitini a sacchetto, in colori pastello, magari con colletto punteggiato di pietre colorate: molto bon ton!

Per chi non osa tanto ecco il bene rifugio: l’inossidabile Cammello. Non solo per i morbidissimi ed avvolgenti cappotti a vestaglia, o per i caban e giacconi, passe par tout da quando eravamo al liceo, ma anche per i nuovi rassicuranti pulloveroni a trecce, i cardigan oversize, e appunto i poncho in maglia o in tessuto di lana (a proposito di liceo). In versione “leggera” il cammello è ideale per bluse morbide e per sfiziosi abiti da sera in raso, magari arricchiti da un seducente inserto di pizzo… altro passe par tout di stagione. Ma di macramè parliamo la prossima volta.

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